La dirigenza dell’Atalanta continua il suo lavoro di scouting internazionale, con un occhio di riguardo per i giovani talenti pronti a sbocciare. L’ultimo profilo individuato proviene dal settore giovanile del Colonia e risponde al nome di Alessandro Puzzo, un promettente calciatore classe 2007 la cui situazione contrattuale sta attirando l’interesse di diversi club, inclusa la Dea.
Un jolly offensivo dalla Germania
Alessandro Puzzo, diciottenne di origini italiane cresciuto calcisticamente in Germania, si è distinto nel vivaio del Colonia, mostrando le sue qualità anche nella prestigiosa Youth League. La sua principale caratteristica è la duttilità: Puzzo è un centrocampista con una forte vocazione offensiva, in grado di spaziare su tutto il fronte d’attacco. Può essere impiegato come trequartista, ala o persino come punta, una flessibilità che lo rende un profilo estremamente interessante in ottica futura. Il suo percorso ricorda quello di altri talenti italo-tedeschi, tanto da essere paragonato a un “nuovo Tresoldi”, unendo la disciplina tattica tipica della scuola tedesca alla fantasia italiana.
La strategia dell’Atalanta e la concorrenza
A rendere l’operazione particolarmente vantaggiosa è la scadenza del contratto di Puzzo, fissata per il prossimo giugno. Questo significa che il giocatore potrebbe trasferirsi in Serie A a parametro zero. L’Atalanta, nota per la sua abilità nel chiudere affari di questo tipo, non è però l’unica squadra interessata. Sulle tracce del giovane talento ci sono anche il Bologna e la Lazio, pronte a dare battaglia sul mercato. Già da gennaio sarà possibile negoziare un pre-accordo con il giocatore per assicurarselo in vista della prossima stagione. L’eventuale arrivo di Puzzo si inserirebbe perfettamente nella politica di linea verde del club bergamasco, che non esita a lanciare giovani di valore in prima squadra, come dimostra il recente impiego del classe 2008 Ahanor.




