Il futuro di Yunus Musah non sarà a Bergamo. L’Atalanta sembra aver preso la sua decisione sul centrocampista di proprietà del Milan, arrivato in prestito oneroso per 4,5 milioni di euro. Il riscatto è lontano. La cifra fissata a 20,5 milioni è ritenuta eccessiva dalla dirigenza nerazzurra, visti i risultati ottenuti in campo dal giocatore.
Una stagione senza continuità
Musah non ha mai trovato il suo posto. Né con Ivan Juric in panchina, né con il successivo arrivo di Raffaele Palladino, il mediano statunitense ha mostrato la costanza necessaria per guadagnarsi la conferma. Le sue prestazioni sono state altalenanti. Un rendimento che non giustifica un investimento complessivo superiore ai 25 milioni di euro, considerando anche il costo del prestito. Un’avventura bergamasca che si avvia alla conclusione.
L’illusione di marzo
Un breve lampo ha acceso le speranze. A inizio marzo il classe 2002 aveva segnato due reti consecutive, prima contro il Sassuolo e poi nella semifinale di andata di Coppa Italia contro la Lazio. Un exploit che ha fatto sperare. Tuttavia, quei due gol nei minuti finali non sono bastati a cambiare il giudizio del club, che valuta il percorso complessivo del giocatore. Il suo destino sembra segnato: un ritorno a Milano.




