Palladino rigenera l'Atalanta: la svolta nelle parole di De Roon
Home > Calciomercato > Mercato Atalanta > Palladino rigenera l’Atalanta: la svolta nelle parole di De Roon

Palladino rigenera l’Atalanta: la svolta nelle parole di De Roon

La cura Palladino sta trasformando l’Atalanta. Le parole del capitano De Roon e i numeri impietosi del confronto con la gestione Juric svelano il segreto della rinascita nerazzurra.

La stagione 2025/26 sta mostrando un’Atalanta trasformata, capace di lasciarsi alle spalle un avvio incerto e di tornare a esprimere un calcio convincente e redditizio. La svolta ha un nome preciso, Raffaele Palladino, ma a certificarne l’impatto non sono solo i risultati. Sono le parole di Marten de Roon, capitano e leader dello spogliatoio, a fornire la chiave di lettura più autentica del cambiamento, descrivendo una rottura netta con la precedente gestione di Ivan Juric e una ritrovata armonia interna.

La scossa psicologica e la fiducia ritrovata

Il fulcro della rinascita nerazzurra risiede in un cambiamento di approccio mentale, prima ancora che tattico. Marten de Roon, in una recente dichiarazione, ha messo a nudo le difficoltà del passato e il nuovo clima instaurato da Palladino. «Con Juric forse non si era instaurato un rapporto forte con lo spogliatoio», ha spiegato il centrocampista olandese, evidenziando una distanza che minava la serenità del gruppo. Al contrario, il nuovo tecnico ha saputo toccare le corde giuste: «Palladino ci ha trasmesso entusiasmo e ci ha detto di scendere in campo con determinazione, ricordandoci che siamo una squadra forte». Un’iniezione di fiducia che ha permesso a giocatori del calibro di Scamacca, Lookman e De Ketelaere di ritrovare la migliore condizione, restituendo al presidente Antonio Percassi una squadra coesa e consapevole della propria forza.

I numeri confermano la svolta: media punti da Europa

Le sensazioni positive percepite nello spogliatoio trovano una conferma inequivocabile nei dati. Mettendo a confronto le prime quindici partite della gestione Juric con quelle di Palladino, emerge un divario netto. Il precedente allenatore aveva ottenuto 4 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, con una media punti di 1,33 a partita. L’arrivo di Palladino ha impresso un’accelerazione impressionante: 10 vittorie, un solo pareggio e 4 sconfitte, per una media punti schizzata a 2,06. Questo ritmo, se mantenuto fino al termine del campionato, proietterebbe l’Atalanta a quota 67 punti, una soglia che storicamente non solo garantisce l’accesso all’Europa League, ma apre anche a scenari più ambiziosi.