Le dinamiche del calciomercato tengono banco anche in casa Atalanta, e le parole dell’avvocato Claudio Pasqualin, rilasciate a TuttoMercatoWeb.com, offrono uno spunto di riflessione significativo sul futuro di Ademola Lookman. Secondo l’esperto, un’eventuale partenza dell’attaccante nigeriano rappresenterebbe un indebolimento notevole per la rosa a disposizione di Raffaele Palladino, sollevando interrogativi sulla reale capacità di sostituirlo adeguatamente.
Il peso di Lookman nell’attacco nerazzurro
L’analisi di Pasqualin mette in luce l’importanza strategica di Lookman per gli equilibri della squadra. La sua partenza non sarebbe un semplice avvicendamento, ma una “perdita per l’Atalanta”, come sottolinea senza mezzi termini. L’attaccante è definito “un nome importante se si sposta”, capace di rinforzare piazze prestigiose. La sua assenza creerebbe un vuoto tecnico e tattico difficile da colmare, data la specificità delle sue caratteristiche. La questione, inoltre, non è solo tecnica: Pasqualin accenna a un rapporto che “sembrava rotto definitivamente” già in passato, suggerendo dinamiche interne complesse che si intrecciano con le strategie di mercato.
Il nodo del sostituto e il ruolo di Raspadori
Il punto cruciale sollevato da Pasqualin riguarda la sostituzione dell’attaccante. Rimpiazzare un giocatore del calibro di Lookman è un’operazione “complicata”. L’avvocato si spinge oltre, affermando che nemmeno un innesto di qualità come Giacomo Raspadori potrebbe bastare da solo a risolvere la situazione. “Credo che anche l’Atalanta sappia che Raspadori non risolve la situazione da solo”, dichiara, evidenziando come le qualità di un singolo, per quanto eccellenti, non possano replicare automaticamente l’impatto e gli equilibri garantiti dal nigeriano. Questa valutazione assume ancora più peso considerando la nota fermezza della famiglia Percassi, che, come ricorda Pasqualin, “non deroga a certe regole”, lasciando intendere che ogni decisione sarà ponderata attentamente nel rispetto dei parametri del club.




