Raspadori: il Napoli spara alto, l'Atalanta valuta l'affondo
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Raspadori all’Atalanta, la risposta alle critiche: “Qui per ambizione”

L’arrivo di Giacomo Raspadori a Bergamo ha scatenato polemiche, ma la solidità del progetto Atalanta e le parole del giocatore smentiscono le critiche.

L’approdo di Giacomo Raspadori in nerazzurro ha innescato un acceso dibattito mediatico, alimentato da alcune analisi che hanno definito il suo trasferimento come una decisione poco ambiziosa. In particolare, le parole dell’opinionista Sandro Sabatini, che ha parlato di una scelta di “basso profilo” e di una ricerca del “posto fisso”, hanno suscitato la reazione perplessa dei tifosi e degli addetti ai lavori, suggerendo una visione non aggiornata della realtà calcistica bergamasca.

Un paragone che non regge: la forza del progetto Atalanta

Etichettare il passaggio all’Atalanta come un ritorno a una dimensione provinciale, simile a quella del Sassuolo, significa ignorare il percorso di crescita del club nerazzurro. La società dei Percassi si è affermata come una presenza costante e competitiva nelle massime competizioni europee, come dimostra la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. La vera differenza, rispetto ad altre pretendenti come Roma, Napoli e Lazio, non risiede nell’ambizione del giocatore, ma nella strategia del club. Mentre le concorrenti proponevano formule di prestito, l’Atalanta ha scelto di investire con un acquisto a titolo definitivo, un segnale inequivocabile di solidità finanziaria e di fiducia nel progetto tecnico e nel valore del calciatore.

Le parole di Raspadori: “Qui per l’ambizione”

La replica più efficace alle critiche è arrivata direttamente da Raspadori. Intercettato al suo arrivo a Bologna, l’attaccante classe 2000 ha spento ogni polemica con poche ma significative parole. “Sono felice di tornare in Italia e sono motivatissimo”, ha dichiarato, sottolineando come la sua decisione sia stata guidata da una “grandissima ambizione”. L’obiettivo è chiaro: essere protagonista in una squadra di alto livello per riconquistare un posto in Nazionale. La scelta di Bergamo rappresenta l’adesione a un progetto che punta a costruire e valorizzare i propri talenti, non a gestirli con soluzioni temporanee. Dopo le visite mediche e la firma, Raspadori sarà a disposizione del tecnico Palladino per iniziare la sua nuova avventura, pronto a dimostrare sul campo il valore della sua scelta.