Jonathan Italeng, giovane attaccante di proprietà dell’Atalanta, ha condiviso le sue riflessioni sul suo percorso formativo e sulle sue ambizioni professionali. In una recente intervista a Sport.quotidiano.net, il calciatore ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, dal suo arrivo in Italia fino all’attuale esperienza con la maglia del Ravenna, mettendo in luce il ruolo cruciale che il club bergamasco ha avuto nella sua crescita.
Gli anni a Bergamo come tappa fondamentale
Dopo un primo periodo di adattamento al calcio italiano con il Chievo, per Italeng il passaggio all’Atalanta ha rappresentato un momento determinante. L’attaccante descrive la sua esperienza a Bergamo come “una tappa fondamentale”, caratterizzata da “anni molto intensi, fatti di lavoro, disciplina e crescita continua”. Questo periodo formativo, durante il quale ha conquistato un campionato Primavera e una Supercoppa di categoria, si è rivelato decisivo non solo per lo sviluppo delle sue qualità tecniche, ma anche per la sua maturazione personale. Il giocatore ha sottolineato come l’opportunità di crescere in un ambiente come quello nerazzurro sia stata fantastica per lui e la sua famiglia, facendolo sentire a casa.
Un giocatore di squadra con obiettivi chiari
Nel descrivere le proprie caratteristiche, Italeng si definisce un calciatore che “mette sempre il gruppo al primo posto”, sottolineando la sua disponibilità a sacrificarsi per la squadra e a contribuire sia in fase offensiva che in quella di copertura. Dopo diverse esperienze in prestito, tra cui spicca la stagione a Pontedera dove ha realizzato 12 gol, ora è pronto per la nuova sfida a Ravenna. L’impatto con il nuovo ambiente è stato “molto positivo”, grazie a un gruppo che lo ha accolto calorosamente. L’obiettivo per la stagione è chiaro: “dare il massimo per la squadra, crescere partita dopo partita e cercare di raggiungere insieme i traguardi che il club si è prefissato”.




