L’ipotesi di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta orienterebbe il mercato nerazzurro verso profili ben precisi, fedeli alla sua filosofia di gioco. Il tecnico, noto per affidarsi a giocatori funzionali al suo sistema, avrebbe già una lista di preferenze per avviare un nuovo progetto tattico, con due nomi provenienti dalla Lazio in cima ai desideri: il centrocampista Nicolò Rovella e il difensore Mario Gila.
Rovella, il regista per dettare i tempi
La filosofia di Sarri si fonda su un playmaker capace di gestire il pallone e dettare il ritmo della manovra. Nicolò Rovella è considerato l’interprete ideale per questo ruolo. Le sue qualità nella visione di gioco e nella gestione del possesso lo rendono il prototipo del regista sarriano, una figura che in passato è stata di Jorginho al Napoli e di Miralem Pjanic alla Juventus. La costruzione della squadra partirebbe da un vertice basso con le sue caratteristiche. Altri profili monitorati che rispondono a questa esigenza includono Samuele Ricci, Fagioli della Fiorentina, Bernabé del Parma e Torreira del Galatasaray, a conferma della ricerca di un centrocampista con spiccata intelligenza tattica.
Gila, il pilastro per la difesa a quattro
Per la difesa, il grande obiettivo sarebbe Mario Gila, considerato il pilastro per una transizione verso una linea a quattro. Il centrale spagnolo è esploso proprio con Sarri alla Lazio, dimostrando affidabilità e crescita. La sua abilità nell’impostazione dal basso, unita alla rapidità nelle letture e alla forza nell’uno contro uno, lo rendono il giocatore perfetto per guidare il reparto. L’operazione, come sottolinea L’Eco di Bergamo, resta però complessa: la Lazio, nonostante il contratto del giocatore in scadenza tra un anno, chiede circa 40 milioni di euro e deve fare i conti con il pressing del Milan. Per l’Atalanta si tratterebbe di un investimento molto importante, ma anche di un segnale chiaro sull’inizio di una nuova era tecnica.




