In un solo anno di gestione Gian Piero Gasperini, il valore della rosa della Roma è aumentato di circa 150 milioni di euro. Questo approccio ricalca il modello di valorizzazione dei giocatori già applicato con successo durante i suoi nove anni all’Atalanta, dove ha generato circa 750 milioni tra plusvalenze e bonus.
Koné e Malen, plusvalenze da record
Il caso più emblematico è quello di Manu Koné. Acquistato dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni di euro nel 2024, il centrocampista francese ha visto la sua valutazione salire a 60 milioni. La società giallorossa ha respinto l’interesse del Chelsea. Anche in attacco si registrano risultati simili con Donyell Malen. Dopo un investimento totale di 27 milioni per il suo riscatto dall’Aston Villa, il suo valore è quasi raddoppiato ed è diventato capocannoniere del campionato.
La valorizzazione si estende a tutta la rosa
Il lavoro del tecnico non si limita ai singoli exploit. In difesa, il valore di Svilar supera ora i 45 milioni. Era arrivato a parametro zero. Anche Ndicka, altro acquisto a costo zero, è valutato 35 milioni. Sulle fasce, Wesley è passato da un acquisto di 25 milioni a un’offerta rifiutata di 40 milioni dal Chelsea. Questa strategia è supportata anche da Tony D’Amico, dirigente che Gasperini ha voluto con sé dopo la collaborazione a Bergamo. La crescita riguarda anche i giovani come Pisilli, il cui cartellino è passato da 15 a 30 milioni.




