È un sogno da vivere a occhi aperti. Raffaele Palladino presenta così la sfida dell’Atalanta al Bayern Monaco, un appuntamento storico da affrontare senza porsi limiti. L’allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di un confronto definito “magico”, chiamando a raccolta la squadra e l’intera città.
L’arma in più di Bergamo
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Palladino descrive la serata come un evento da vivere “con gli occhi ben aperti per non perdersi neanche un istante”. L’avversario è una delle squadre più in forma d’Europa, un motivo in più per misurarsi davanti al proprio pubblico. I tifosi diventano un fattore. “Saranno la nostra arma in più”, ha affermato il tecnico, che punta sul “modulo dei 23mila più undici”. L’aspettativa è quella di uno stadio incandescente, un elemento che la squadra intende sfruttare per andare oltre i propri limiti.
Gruppo e strategie: le scelte di Palladino
La preparazione si basa sullo studio dell’avversario e sulla fiducia nel collettivo. Palladino non avrà recuperi dall’infermeria per la gara d’andata. “Per domani non recupereremo nessuno”, ha chiarito, aprendo però a possibili rientri per la successiva partita contro l’Inter. Le soluzioni offensive non mancano, ma la vera forza risiede nel gruppo. “Quello che conta è la mentalità”. Un concetto ribadito elogiando giocatori come Sulemana, Musah, Hien e Zalewski, ragazzi che hanno saputo attendere il loro momento con serietà. Lo stesso vale per chi, come Scamacca, entra per cambiare le partite. “Deve continuare così, con mentalità e spirito. E deve continuare a fare gol”.
Una sfida a viso aperto contro i favoriti
L’approccio alla gara sarà ambizioso. Niente barricate. Palladino sa che il Bayern parte favorito, riconoscendone l’esperienza e la qualità. Ma nel calcio nulla è scontato. “Non ci vogliamo porre limiti”. L’assenza di Neuer tra i pali non sposta gli equilibri secondo l’allenatore, che si è concentrato piuttosto sul modulo 4-2-3-1 dei bavaresi, una squadra che “attira molto e poi va in profondità”. Il confronto si giocherà su 180 minuti, dove ogni dettaglio farà la differenza. La sfida con il tecnico avversario, Vincent Kompany, è uno stimolo ulteriore. “Lo seguo da anni, sta facendo un grande lavoro. È un orgoglio affrontarlo”.




