Un silenzio irreale attende l’Atalanta. Per la semifinale d’andata di Coppa Italia, i nerazzurri affronteranno la Lazio in uno Stadio Olimpico quasi deserto, conseguenza della dura protesta dei tifosi biancocelesti contro la propria dirigenza.
Il boicottaggio
La frattura tra la tifoseria laziale e i vertici del club è netta. I numeri della biglietteria lo confermano: meno di cinquemila i tagliandi venduti per una gara che vale la finale. Le tribune resteranno vuote. Ma la protesta non ferma la passione. Il popolo biancoceleste ha annunciato un presidio all’esterno dello stadio, nei pressi della Curva Nord, per far sentire la propria voce alla squadra.
Il rammarico di Sarri
L’atmosfera anomala è stata commentata anche dal tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. L’allenatore ha espresso il suo dispiacere per il veto posto dalla Questura al corteo dei tifosi che avrebbe dovuto scortare il pullman della squadra. “Mi sono confrontato con la società e, a quanto pare, la Questura non ha convalidato la modifica del tragitto”, ha spiegato Sarri. “È un vero dispiacere”. Il tecnico ha poi aggiunto di rispettare la scelta dei tifosi, pur non nascondendo quanto pesi la loro assenza sugli spalti. “Spero vivamente che i loro cori riescano a farsi sentire nello stadio”, ha concluso.




