Alla vigilia di una delle partite più sentite della stagione, l’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, si prepara a delineare le strategie per affrontare la Juventus. L’incontro si preannuncia come un importante banco di prova per la squadra bergamasca, chiamata a confermare le proprie ambizioni contro un avversario di primo livello. Le scelte del tecnico saranno cruciali per definire l’assetto di una rosa che unisce talento ed esperienza.
Le fondamenta della difesa
Il reparto arretrato rappresenta una delle certezze della squadra, con Marco Carnesecchi a difesa dei pali. Davanti a lui, la linea difensiva offre a Palladino diverse opzioni di qualità. La solidità di centrali come Isak Hien e Berat Djimsiti si combina con la gioventù e il potenziale di Giorgio Scalvini. Sulle fasce, la spinta di giocatori come Raoul Bellanova e Davide Zappacosta sarà fondamentale per creare superiorità numerica e supportare la manovra offensiva, senza dimenticare l’esperienza di Sead Kolasinac e le alternative come Mitchel Bakker.
La battaglia in mezzo al campo
Il centrocampo sarà con ogni probabilità il cuore della battaglia tattica contro la Juventus. La fisicità e la visione di gioco di Éderson, unite all’intelligenza di Marten de Roon, formano un tandem consolidato. Le alternative a disposizione di Palladino, però, sono numerose e di grande qualità: da Yunus Musah, capace di garantire dinamismo, alla creatività di Lazar Samardzic e Mario Pasalic. La versatilità di esterni come Nicola Zalewski offre ulteriori soluzioni per un reparto chiamato a dominare il gioco e a dettare i ritmi della partita.
Le opzioni per l’attacco
In avanti, le scelte del tecnico determineranno il peso offensivo della squadra. Gianluca Scamacca si candida a guidare il reparto come riferimento centrale, ma le combinazioni possibili sono molteplici. Il talento di Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori permette di variare lo schieramento, offrendo soluzioni imprevedibili tra le linee. La velocità di esterni come Kamaldeen Sulemana e la potenza di alternative come Nikola Krstovic forniscono a Palladino un arsenale completo per scardinare la difesa avversaria e cercare la via del gol.




