L’amichevole contro l’Arezzo ha offerto a Maurizio Sarri indicazioni preziose, al di là del risultato. Appesantita dai carichi di lavoro, l’Atalanta ha faticato nel primo tempo contro un avversario organizzato, salvo cambiare volto dopo l’intervallo grazie ai cambi e a una maggiore qualità nelle giocate.
La ripresa cambia la partita
L’ingresso di alcuni elementi ha dato nuova energia alla squadra. Ederson ha confermato la propria importanza in mezzo al campo, mentre Ibrahim Sulemana ha proseguito il suo convincente precampionato, dimostrando con prestazioni e reti di voler ritagliarsi un ruolo di primo piano nella stagione nerazzurra.
Molto positive anche le indicazioni arrivate da Daniel Maldini. L’ex Monza si è messo in evidenza soprattutto per la capacità di rifinire l’azione, servendo assist e creando occasioni per i compagni. Sulla corsia esterna, invece, Honest Ahanor ha confermato la propria propensione offensiva, spingendo con continuità e offrendo costantemente una soluzione in ampiezza.
Zalewski ancora da inquadrare
Tra i giocatori meno brillanti c’è stato Nicola Zalewski. Rispetto a Lazar Samardzic, impiegato nello stesso ruolo, il polacco è apparso meno efficace sia nei movimenti senza palla sia nelle scelte offensive contro una squadra raccolta nella propria metà campo.
La sostituzione arrivata a cinque minuti dall’intervallo rappresenta un segnale da non enfatizzare, ma che conferma come Sarri stia ancora cercando la collocazione tattica più adatta alle sue caratteristiche.
Verso test più probanti
Con l’avvicinarsi degli impegni internazionali e dei primi appuntamenti ufficiali, il livello delle amichevoli si alzerà sensibilmente. Per Sarri sarà l’occasione di verificare le gerarchie emerse in questa prima fase di preparazione e capire se Zalewski potrà trovare maggiore spazio da mezzala oppure se il suo futuro sarà nel tridente offensivo, come alternativa a Giacomo Raspadori.



