L’Atalanta inaugura la League Phase di Conference League con una vittoria per 3-1 sul Pafos, al termine di una serata ricca di prime volte e indicazioni positive. A Bergamo brillano Eljif Elmas, autore del suo primo gol in nerazzurro, e Gianluca Scamacca, protagonista di una prestazione convincente. Nel finale trova spazio anche Javison Idele, terzino destro classe 2007 cresciuto a Zingonia, al debutto con la prima squadra.
La partita si mette subito in discesa: dopo appena 47 secondi Elmas sblocca il risultato e indirizza una gara che l’Atalanta controlla a lungo. La squadra di Sarri conferma così i progressi già intravisti contro il Venezia, battuto con lo stesso numero di reti, e centra due successi consecutivi. Il nuovo sistema di gioco sembra dare risposte incoraggianti, anche se l’ennesimo problema fisico, questa volta per Raspadori, rovina parzialmente la serata.
Elmas e Scamacca, qualità e movimenti che fanno la differenza
Il primo gol è un esempio delle soluzioni offensive che l’Atalanta può sviluppare con i suoi giocatori più tecnici. Raspadori recupera palla sulla destra, scambia la posizione con Elmas e mette in mezzo un cross basso. Scamacca lascia sfilare il pallone con un velo intelligente, consentendo al macedone di arrivare alla conclusione e firmare il vantaggio.
Dopo aver trascorso in panchina tutti i 90 minuti contro il Venezia, l’attaccante azzurro risponde con una prova di spessore, mettendo in mostra qualità tecniche e intensità. La sua prestazione trova un’ulteriore conferma nel terzo gol, arrivato poco prima dell’intervallo: De Ketelaere si accentra e serve in profondità Scamacca, che approfitta della disattenzione di Mmaee e supera Majecki.
Per De Ketelaere arriva il primo assist stagionale. Il belga sembra rendere al meglio quando può agire nelle zone centrali del campo, dove riesce a sfruttare visione di gioco e capacità di inserirsi negli spazi. Nella ripresa sfiora più volte anche la soddisfazione personale.
La squadra di Sarri gioca con maggiore libertà
Oltre al risultato, la partita offre a Sarri segnali incoraggianti sul piano del gioco. L’Atalanta appare meno frenata rispetto alle prime uscite e più pronta a cercare combinazioni rapide nello stretto. Il passaggio dalla filosofia di Gasperini a quella del nuovo allenatore richiede un processo di adattamento, ma la manovra sembra progressivamente perdere rigidità.
Quando Scamacca, De Ketelaere, Raspadori ed Elmas riescono a dialogare sulla trequarti, la squadra trova soluzioni per avvicinarsi alla porta e concludere con pericolosità. Rispetto alla gara con il Venezia, inoltre, la Dea gestisce meglio i tempi e i ritmi dell’incontro, evitando di concedere troppo all’avversario.
L’unica vera disattenzione arriva all’89’, quando Biel trova il gol del 3-1 approfittando di una marcatura mancata da Kolašinac. Fino a quel momento il Pafos non era riuscito a impensierire seriamente Carnesecchi.
Raspadori si ferma, emergenza infortuni ancora aperta
La nota negativa riguarda proprio Raspadori, costretto a fermarsi per un problema muscolare. L’infortunio è arrivato durante la rincorsa al rigore che aveva portato al momentaneo 2-0, mentre l’attaccante stava rallentando il movimento prima della conclusione.
Sarri spera di recuperarlo per la trasferta di domenica contro il Milan, ma dovrà fare i conti anche con le condizioni degli altri indisponibili. Bellanova non ha preso parte alla partita per precauzione, mentre Kessie è alle prese con un sovraccarico al polpaccio destro. Più complicato il recupero di Scalvini, fermato da una distrazione di basso grado al flessore della coscia destra.
Proprio l’assenza del difensore ha aperto le porte della prima squadra a Javison Idele. Il bergamasco, classe 2007 e prodotto del settore giovanile nerazzurro, è entrato negli ultimi dieci minuti, trasformando la serata europea in una tappa destinata a restare nella sua memoria: il 15 ottobre 2026 è la data del suo esordio con l’Atalanta.




