L’Atalanta deve fare i conti con due nuove assenze alla vigilia della sfida di Conference League contro il Pafos. Franck Kessié è fermato da un problema al polpaccio destro, mentre gli esami strumentali effettuati su Giorgio Scalvini hanno evidenziato una distrazione muscolare di basso grado ai flessori della gamba sinistra.
Per il difensore si prospetta uno stop di circa quindici giorni, con il rischio di saltare quattro o cinque partite. I tempi di recupero effettivi dipenderanno comunque dall’evoluzione dell’infortunio e dai prossimi controlli. Più incerta la situazione di Kessié, che non ha preso parte all’ultima seduta di allenamento e sarà indisponibile contro i ciprioti. Resta da valutare anche la sua presenza nella successiva trasferta di campionato contro il Milan.
Le due assenze complicano le scelte in vista degli impegni ravvicinati, costringendo l’allenatore a valutare diverse soluzioni soprattutto a centrocampo e in difesa.
Scalvini, stop di circa due settimane
Gli accertamenti hanno confermato una distrazione di basso grado ai flessori della gamba sinistra per Giorgio Scalvini. Il difensore dovrà osservare un periodo di recupero prima di essere rivalutato dallo staff medico, che ne seguirà le condizioni prima di autorizzare il ritorno al lavoro con il gruppo.
La prima stima parla di circa quindici giorni di stop, un periodo che potrebbe tenerlo fuori da quattro o cinque incontri tra campionato e Conference League. Si tratta, tuttavia, di una previsione indicativa, destinata a essere aggiornata in base alla risposta del giocatore alle terapie.
Kessié salta il Pafos, Milan a rischio
Anche Franck Kessié non sarà a disposizione per la gara europea. Il centrocampista ivoriano ha accusato un sovraccarico al polpaccio destro e ha saltato l’ultimo allenamento. Le sue condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni, senza che al momento sia stato definito un periodo preciso di indisponibilità.
La sua presenza contro il Milan resta quindi in dubbio. Una situazione che impone cautela nella gestione del giocatore, soprattutto considerando il calendario fitto e la necessità di evitare ulteriori problemi fisici.
Pasalic favorito per affiancare Ederson
Per sostituire Kessié, la soluzione più immediata porta a Mario Pasalic, candidato ad affiancare Ederson davanti alla difesa nel 4-2-3-1. Il croato garantisce esperienza, capacità di inserimento e disponibilità nel lavoro senza palla, mentre il brasiliano offre dinamismo e intensità nella zona centrale.
Tra le alternative c’è Gaetano, che potrebbe trovare spazio a gara in corso e consentire un eventuale passaggio al 4-3-3. L’allenatore avrà così la possibilità di modificare l’assetto tattico in base all’andamento della partita e alle esigenze della squadra.
Samardzic o Raspadori sulla trequarti
Dubbi anche sulla disposizione del reparto offensivo. Nel caso in cui venga confermato il 4-2-3-1, Lazar Samardzic potrebbe occupare la posizione di trequartista centrale, con Giacomo Raspadori come alternativa. I due potrebbero anche alternarsi nel corso della gara.
Charles De Ketelaere, impiegato centralmente contro il Venezia, potrebbe essere spostato sulla corsia destra, mentre a sinistra si candida Eljif Elmas, utilizzabile in Europa nonostante la squalifica che lo terrà fuori dal prossimo impegno di campionato.
L’obiettivo sarà trovare il giusto equilibrio tra qualità offensiva e copertura, dopo le difficoltà mostrate nella ripresa contro il Venezia, quando la squadra ha concesso troppo spazio agli avversari. La rifinitura a Zingonia aiuterà a chiarire gli ultimi dubbi sulla formazione da schierare contro il Pafos.




