Atalanta-Juventus, Orsato torna sul caso Kalulu-Rowe: «Se devo spiegare che è rigore vi offenderei»
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Atalanta-Juventus, Orsato torna sul caso Kalulu-Rowe: «Se devo spiegare che è rigore vi offenderei»

Il designatore arbitrale Daniele Orsato ammette l’errore in Juventus-Atalanta: la trattenuta di Kalulu su Rowe era un caso da Var. La sua analisi sulla nuova linea e la responsabilità degli arbitri.

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Non si è ancora chiuso il dibattito sul contatto tra Kalulu e Jonathan Rowe durante Juventus-Atalanta dello scorso 20 settembre. L’episodio, avvenuto nell’area bianconera, aveva portato alle proteste della squadra bergamasca per un rigore non concesso.

A distanza di giorni, l’argomento è tornato al centro del dibattito al Festival dello Sport di Trento, dove il designatore arbitrale Daniele Orsato ha affrontato anche il tema degli interventi del VAR, tornando proprio sull’episodio della sfida tra Juventus e Atalanta.

Orsato: «Abbiamo fatto degli errori»

Rispondendo a una domanda legata all’utilizzo della tecnologia e alla frase di Mario Crosetti, secondo cui «è calcio, non Playstation», Orsato ha riconosciuto la presenza di errori nella gestione di alcune situazioni.

«Abbiamo fatto degli errori che non sono accettabili e ci lavoriamo», ha spiegato il designatore.

Poi il riferimento diretto al contatto tra Kalulu e Rowe, utilizzato proprio per spiegare i rischi di un ricorso eccessivo alle immagini.

«La trattenuta di Kalulu a Rowe è rigore»

Orsato è stato netto nel giudicare l’episodio che aveva fatto discutere durante Juventus-Atalanta: «Se devo stare qui a spiegare che la trattenuta di Kalulu a Rowe in Juventus-Atalanta è rigore vi offenderei».

Una presa di posizione che conferma quanto già ammesso dallo stesso Orsato sull’episodio, con il mancato penalty indicato come un errore arbitrale.

Il confine dell’intervento del VAR

Nel resto del ragionamento, Orsato ha sottolineato però che non tutti gli episodi devono necessariamente portare all’intervento della tecnologia.

«Ci sono altri episodi che possiamo discutere e lì il Var non deve intervenire, perché decide l’arbitro in campo».

Il caso Kalulu-Rowe torna così a essere uno degli esempi utilizzati nel dibattito sul rapporto tra arbitro e VAR, a partire dalla necessità di distinguere gli errori evidenti dalle situazioni nelle quali la valutazione deve rimanere affidata al direttore di gara.