Sei punti dopo cinque giornate e l’undicesimo posto in classifica. L’inizio dell’Atalanta di Maurizio Sarri è al di sotto delle aspettative, ma i precedenti della storia recente nerazzurra raccontano anche un’altra possibilità: una partenza complicata non è necessariamente il preludio a una stagione deludente.
Dalle difficoltà alle grandi rimonte
Il precedente più significativo porta alla stagione 2016/17, la prima di Gian Piero Gasperini sulla panchina dell’Atalanta. Dopo cinque giornate i nerazzurri avevano raccolto appena tre punti ed erano penultimi in classifica, con quattro sconfitte già all’attivo.
Quella squadra riuscì però a cambiare completamente passo. La rimonta portò l’Atalanta fino al quarto posto, risultato che valse il ritorno in Europa.
Un’altra rimonta importante arrivò nel 2018/19. Dopo cinque giornate i punti erano cinque, diventati sei dopo otto turni. Anche in quel caso la situazione cambiò progressivamente e la squadra concluse il campionato al terzo posto, conquistando per la prima volta nella propria storia la qualificazione alla Champions League.
Non sempre una partenza positiva è sufficiente
Gli stessi precedenti mostrano però anche il rovescio della medaglia. La stagione 2021/22 era iniziata con dieci punti nelle prime cinque giornate, un bottino decisamente superiore a quello raccolto dall’attuale Atalanta. Il campionato si concluse però con l’ottavo posto e senza qualificazione alle competizioni europee.
Un altro riferimento riguarda la stagione iniziata con Juric in panchina. Dopo cinque turni i nerazzurri avevano nove punti, ma il tecnico fu successivamente esonerato.
I numeri delle prime giornate, quindi, non raccontano da soli come finirà una stagione. Possono fotografare il momento, ma non rappresentano una garanzia sul risultato finale.
Sarri e un nuovo percorso da costruire
Il confronto con il passato assume un significato particolare anche per il lavoro di Sarri. Il tecnico è chiamato a introdurre nuovi principi dopo anni caratterizzati da meccanismi ormai consolidati.
La fase difensiva, la gestione del pallone e i movimenti offensivi richiedono automatismi differenti. Per diversi giocatori significa adattarsi a compiti e situazioni di gioco nuove.
I sei punti raccolti nelle prime cinque giornate restano dunque un dato concreto, così come l’undicesimo posto attuale. La storia recente dell’Atalanta, però, mostra che il valore di una stagione non si può stabilire soltanto dal suo avvio.




