La filosofia dell’Atalanta si fonda su un principio chiaro: formare la persona prima ancora che l’atleta. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Luca Percassi, intervenuto durante l’evento del Premio Brembo. Le sue parole hanno tracciato il percorso educativo che distingue il club bergamasco, basato su lavoro e crescita personale, rivolgendosi direttamente a una platea di giovani.
Lavoro e studio: i pilastri del modello nerazzurro
L’amministratore delegato ha messo in evidenza un valore condiviso con una realtà come Brembo, individuando nel sacrificio quotidiano il vero motore del successo: “Da parte dell’Atalanta essere qui è un grande onore. Penso che sia noi che loro abbiamo in comune il lavoro: lavorare tutti i giorni per raggiungere i risultati”, ha spiegato Percassi. Questo concetto si applica non solo alla prima squadra, ma soprattutto al settore giovanile, a cui il dirigente ha dedicato un pensiero specifico. L’invito ai ragazzi è stato netto: “Non abbandonate gli studi”, ha detto, specificando la missione del club. “Il nostro obiettivo è formare prima di tutto la persona e poi l’atleta, in modo da aiutarvi anche nella vita”. Un percorso duale, sportivo e umano, che secondo Percassi rappresenta il vero tratto distintivo del vivaio nerazzurro. “I ragazzi dell’Atalanta vengono cresciuti così e sono unici per questo”.




