La sosta per le nazionali sta offrendo a Maurizio Sarri diversi spunti di riflessione in vista della ripresa del campionato. In casa Atalanta l’attenzione è rivolta soprattutto al rendimento offensivo della squadra, ancora alla ricerca della migliore versione di alcuni dei suoi interpreti principali.
Tra questi figurano Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic, che finora non sono riusciti a lasciare il segno con la continuità attesa. Il tecnico nerazzurro si aspetta una crescita nelle prossime settimane, sia dal punto di vista della condizione sia sotto il profilo realizzativo, in una fase della stagione che vedrà la Dea impegnata su più fronti.
De Ketelaere osservato speciale
Ma il giocatore che avrebbe maggiormente attirato l’attenzione dello staff tecnico è Charles De Ketelaere. Il talento belga, rientrato più tardi rispetto a molti compagni dopo gli impegni estivi, non è ancora riuscito a incidere come nelle sue stagioni migliori.
Fin qui sono mancati quei numeri che avevano reso il classe 2001 uno degli uomini più decisivi dell’attacco atalantino: pochi dribbling riusciti, poche giocate risolutive e nessun contributo diretto in termini di gol o assist.
L’esperimento da falso nove convince
Indicazioni interessanti, però, sono arrivate dalla nazionale belga. Nella sfida contro l’Italia, De Ketelaere ha agito in posizione più centrale, interpretando il ruolo di falso nove e risultando tra i giocatori più coinvolti nella manovra offensiva.
Dal suo piede è nato il primo tentativo verso la porta avversaria e sempre da una sua giocata è scaturita l’azione del vantaggio belga. Movimenti tra le linee, qualità nello stretto e capacità di legare il gioco: caratteristiche che sembrano emergere con maggiore continuità quando il numero 17 opera in zone più interne del campo.
Una nuova soluzione per l’attacco
Per questo motivo Sarri starebbe valutando possibili correttivi tattici. Sia nel 4-3-3 sia nel 4-2-3-1, De Ketelaere potrebbe infatti rappresentare un’alternativa più avanzata rispetto al ruolo di esterno offensivo ricoperto finora.
L’idea sarebbe quella di sfruttarne tecnica, visione di gioco e capacità di muoversi tra i difensori avversari, aggiungendo una soluzione diversa alla tradizionale staffetta tra Scamacca e Krstovic.
Con un calendario ricco di impegni tra Serie A, Conference League e Coppa Italia, avere un’opzione in più per il centro dell’attacco potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa. E la prestazione offerta con il Belgio potrebbe aver acceso una lampadina importante nella mente di Sarri.




