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Atalanta, Scamacca si gode il gol: «Sono carico e motivato. Dualismo con Krstovic? Tutti vorrebbero avere due attaccanti così»

Le parole dell’attaccante.

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Gianluca Scamacca ritrova il sorriso e il gol nella vittoria per 3-1 dell’Atalanta contro il Pafos in Conference League. L’attaccante nerazzurro, protagonista di una prestazione convincente e autore della terza rete, ha sottolineato la buona partenza della squadra e la soddisfazione per aver cominciato nel modo giusto il percorso europeo.

«Siamo partiti subito forte, senza sottovalutare la gara, siamo soddisfatti», ha dichiarato a Sky Sport al termine della partita.

Il dualismo con Krstovic e la gestione delle energie

Scamacca ha parlato anche dell’alternanza in attacco con Nikola Krstovic, sottolineando l’importanza di avere più soluzioni a disposizione in una stagione ricca di impegni.

«Tutti vorrebbero avere due attaccanti così. Le partite sono tante e vanno gestite le energie. Io penso solo a lavorare, quando vengo chiamato in causa cerco di dare il mio contributo».

L’attaccante ha poi rivolto un pensiero a Giacomo Raspadori, uscito per un problema muscolare durante la sfida contro i ciprioti: «Ci tenevamo a vincere ed iniziare bene. Non ci voleva, mi dispiace per Raspadori, speriamo non sia niente grave. Adesso testa al Milan, partita sicuramente difficilissima».

«Il peggio è passato»: Scamacca guarda avanti

Dopo anni condizionati dagli infortuni, il centravanti sente di essere tornato sulla strada giusta e vuole sfruttare ogni occasione per aiutare la squadra.

«Io sto bene, il peggio è passato perché sono stati anni un po’ difficili per gli infortuni. Sono contento, carico e motivato», ha spiegato.

Scamacca ha commentato anche l’adattamento dell’Atalanta ai diversi sistemi di gioco utilizzati da Maurizio Sarri, dal 4-3-3 al 4-2-3-1. «Adattiamo due moduli diversi per giocare, nel 4-3-3 sei un po’ più isolato… cambia qualcosa, ma poco. La squadra è sempre stata tranquilla, sapevamo che un cambio radicale ci avrebbe messo in difficoltà. Abbiamo lavorato sodo».

Un’esultanza inedita e l’ambizione europea

Il gol contro il Pafos potrebbe essere soltanto l’inizio: Scamacca ha già in mente un’esultanza speciale, ma per il momento preferisce mantenere il segreto.

«L’esultanza vera l’ho in mente, non lo dico ma lo farò presto».

Infine, il centravanti ha ribadito quanto sia importante avere alternative di qualità per affrontare tutti gli impegni della stagione: «Nel calcio di oggi non si possono giocare tutte le partite, ci vogliono sostituti di livello. Non si può pretendere di giocarle tutte, poi si arriva corti».

L’obiettivo in Conference League è altrettanto chiaro: «Giocare in Europa è stimolante, noi puntiamo ad andare più in fondo possibile e a vincerla».