Le cadute non sembrano spaventare l’Atalanta. Anzi, spesso la fortificano. La storia recente della squadra bergamasca racconta di una capacità non comune di trasformare le sconfitte più nette in punti di svolta. Un tema che torna attuale dopo l’ultimo pesante rovescio in campionato, con la squadra di Raffaele Palladino attesa ora dalla difficile trasferta di San Siro contro l’Inter, avversario contro cui ha perso le ultime nove partite consecutive.
Da un 7-1 alla qualificazione europea
Il passato offre esempi concreti. Uno dei più noti risale al 12 marzo 2017, quando l’Atalanta di Gasperini subì un 7-1 proprio contro l’Inter a San Siro. Una disfatta. Quella che poteva essere una mazzata psicologica si trasformò in una spinta propulsiva, con la squadra che reagì segnando otto gol nelle due gare successive. Un 3-0 al Pescara e un 5-0 al Genoa. Da quel momento, i nerazzurri inanellarono una striscia di dieci risultati utili consecutivi, assicurandosi il quarto posto e l’accesso diretto all’Europa League.
Le notti europee e la conferma di un carattere
Lo schema si è ripetuto anche in Europa. Nel novembre 2020, l’Atalanta incassò uno 0-5 casalingo contro il Liverpool in Champions League. La risposta arrivò nella gara di ritorno ad Anfield, con una vittoria per 2-0 che contribuì alla qualificazione al turno successivo. Anche l’esordio assoluto nella competizione, nel settembre 2019, fu segnato da un 4-0 a Zagabria e da un 5-1 a Manchester contro il City. Un avvio disastroso. Eppure, la squadra seppe rialzarsi, pareggiando 1-1 nel ritorno con gli inglesi e battendo 2-0 la Dinamo, conquistando una storica qualificazione agli ottavi. Persino la stagione culminata con la vittoria dell’Europa League nel 2024 fu preceduta da dure lezioni, spesso contro l’Inter, che non hanno però fermato il cammino della squadra. La storia recente è chiara: l’Atalanta sa come reagire.




