L’Oratorio San Paolo di Bergamo ha ospitato la prima edizione della DEAcademy Cup Città di Bergamo, manifestazione dedicata alle società affiliate del territorio e ai giovani calciatori e calciatrici delle annate 2018 e 2019.
Una giornata all’insegna del calcio e del divertimento, ma con uno spazio importante riservato anche alla solidarietà.
La raccolta fondi per «Sport contro la fame»
L’evento, realizzato in collaborazione con il CSI Bergamo, ha sostenuto la campagna “Sport contro la fame”, promossa da FOCSIV e CSI insieme alla FAO.
Il ricavato della manifestazione è stato destinato al progetto benefico, mentre una lotteria ha offerto ai partecipanti la possibilità di vincere una maglia di Giorgio Scalvini, contribuendo a sua volta alla raccolta.
Presentata la nuova stagione della DEAcademy
Durante la pausa centrale della giornata è stata presentata ufficialmente anche la nuova annata della DEAcademy Città di Bergamo.
All’appuntamento hanno partecipato Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, Martina Quintarelli, CSR Manager di Atalanta, Marcella Messina, assessore allo Sport del Comune di Bergamo, e Don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità.
Un momento dedicato non soltanto alla presentazione delle attività, ma anche al significato sociale che il progetto vuole mantenere attraverso lo sport.
Il collegamento con la Bolivia
Particolarmente significativo è stato il collegamento in diretta con la Bolivia con Massimo Casari, presidente dell’Associazione Casari. Il suo intervento ha permesso di approfondire il progetto sostenuto attraverso la raccolta fondi.
Casari è figlio di Giuseppe “Bepi” Casari, storico portiere dell’Atalanta. Nato nel 1920, l’estremo difensore vestì la maglia nerazzurra dal 1944 al 1950, collezionando 170 presenze, e rappresentò anche l’Italia ai Mondiali del 1950.
Una giornata tra calcio e impegno sociale
La prima DEAcademy Cup ha così accompagnato l’avvio della nuova stagione della DEAcademy Città di Bergamo mettendo insieme attività sportiva, calcio giovanile e solidarietà.
Per un’intera giornata, il campo dell’Oratorio San Paolo è diventato il punto d’incontro per giovani calciatori e società del territorio, con la manifestazione che ha affidato allo sport anche un ruolo di partecipazione e sostegno a un progetto benefico.




