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Atalanta, vittoria e brividi: 3-1 al Venezia, ma la difesa preoccupa Sarri

La Dea torna al successo.

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L’Atalanta ritrova il successo dopo tre sconfitte consecutive, ma il 3-1 contro il Venezia racconta una partita dai due volti. Alla New Balance Arena la squadra di Maurizio Sarri indirizza il risultato con tre gol nella prima mezz’ora, firmati da Kessié e dalla doppietta di Krstović, per poi soffrire enormemente nella ripresa. Gli ospiti colpiscono un palo, si vedono annullare una rete e sprecano diverse occasioni per riaprire l’incontro.

Tre punti preziosi per la Dea, che sale a quota nove in classifica, ma anche segnali d’allarme per una fase difensiva ancora troppo vulnerabile. Nel finale arriva pure l’espulsione di Elmas, che lascia i nerazzurri in dieci uomini.

Kessié e Krstović, tre gol in mezz’ora

Sarri sceglie il 4-2-3-1, con Kessié ed Éderson in mediana e il trio Elmas-De Ketelaere-Rowe alle spalle di Krstović. Dopo una prima occasione del Venezia con Basic, l’Atalanta colpisce al 4’: Krstović lavora il pallone sulla trequarti e serve Kessié, che supera Stankovic con uno scavetto.

Passano appena due minuti e arriva il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Elmas, Krstović anticipa tutti sul primo palo e firma il 2-0.

Il montenegrino completa la doppietta al 30’, approfittando della respinta di Stankovic sul tiro di Rowe. L’azione nasce dal pressing alto di Bellanova, bravo a recuperare il pallone e avviare l’attacco. In poco più di venticinque minuti, la Dea trova tre gol con soluzioni differenti e sembra avere la partita saldamente in mano.

Il Venezia, però, non si arrende. Al 37’ Sagrado crossa dalla fascia e Hainaut si inserisce alle spalle di Zappacosta, accorciando le distanze di testa. Una rete che anticipa le difficoltà dei padroni di casa nella gestione del vantaggio.

Ripresa da brividi: il Venezia sfiora la rimonta

Nel secondo tempo l’Atalanta abbassa il pressing e concede campo agli avversari, che aumentano progressivamente la pressione. Al 56’ arriva l’occasione più clamorosa: Adams e Yeboah dialogano in ripartenza, ma quest’ultimo, a tu per tu con Carnesecchi, centra il palo.

Al 61’ Adams trova anche il gol su assist di Yeboah, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Tre minuti più tardi è ancora Yeboah a sprecare una grande opportunità, calciando male davanti al portiere dopo una diagonale decisiva di Zappacosta.

In un quarto d’ora il Venezia costruisce numerose occasioni e mette ripetutamente in difficoltà la retroguardia nerazzurra, soprattutto nelle transizioni e sui cross dalla destra.

Anche l’Atalanta ha le sue opportunità per chiudere definitivamente la partita. Krstović sfiora il gol di testa, mentre Elmas e Kristensen trovano sulla propria strada le parate di Stankovic. Nel finale, il centravanti montenegrino non sfrutta un contropiede e poi si vede respingere un’altra conclusione dal portiere avversario.

Elmas espulso, il Venezia insiste fino alla fine

All’88’ Elmas commette un fallo duro su Helgason e viene inizialmente ammonito. Dopo il richiamo all’on-field review, l’arbitro Tremolada cambia la decisione e alza il cartellino rosso per grave fallo di gioco.

L’Atalanta è costretta ad affrontare il recupero in inferiorità numerica e il Venezia prova ancora a riaprire la gara. Al 90’+2 Schingtienne sfiora il gol di testa su cross di Hainaut, mentre al 90’+4 Rrahmani manca di poco lo specchio della porta.

Il triplice fischio sancisce il 3-1 finale davanti a 20.923 spettatori. La Dea può finalmente festeggiare una vittoria dopo tre ko consecutivi, ma la prestazione impone riflessioni: la squadra ha mostrato qualità e cinismo in attacco, senza però riuscire a controllare la partita per tutti i novanta minuti.

Atalanta a quota nove, ma Sarri deve trovare equilibrio

Con questo successo l’Atalanta sale al decimo posto con nove punti, frutto di tre vittorie e tre sconfitte nelle prime sei giornate. Il bilancio è di otto gol segnati e altrettanti subiti. La zona europea torna avvicinabile, anche se la distanza dalla vetta, occupata da Inter e Lazio a quota 16, rimane significativa.

Il 4-2-3-1 ha permesso di avvicinare De Ketelaere alla porta e di produrre un primo tempo offensivamente brillante. La presenza di soli due mediani, tuttavia, ha lasciato spazi che il Venezia ha sfruttato con continuità nella ripresa.

Sarri porta a casa i tre punti e la reazione che cercava dopo le ultime sconfitte, ma dovrà lavorare sulla tenuta difensiva e sulla gestione del vantaggio. Contro avversari più cinici, le occasioni concesse in questa partita potrebbero costare molto più care.