Non poteva esserci ritorno più complicato per Juan Cuadrado. A 17 anni dall’addio all’Independiente Medellín, il colombiano è tornato nello stadio che lo aveva visto affacciarsi al calcio professionistico. Stavolta, però, dall’altra parte. E con la fascia da capitano del Millonarios al braccio.
L’accoglienza è stata tutt’altro che calorosa: più di 50 minuti di fischi praticamente ininterrotti e uno striscione che non lasciava spazio a interpretazioni: «Oggi ci visita Giuda, il traditore».
Cuadrado, dal vivaio del Medellín alla fascia del Millonarios
Cuadrado, oggi 38enne, aveva lasciato l’Independiente Medellín dopo il biennio 2008/09, quello che gli aveva permesso di muovere i primi passi tra i professionisti.
Il calendario gli ha però presentato immediatamente il conto al momento del ritorno in Colombia. Il suo nuovo club, il Millonarios di Bogotá, è infatti uno dei rivali del Medellín. Una rivalità storica, già sufficiente a rendere delicato il contesto.
A rendere ancora più pesante la situazione ci ha pensato la scelta di Cuadrado: il trasferimento al Millonarios, ufficializzato il 10 settembre, ha infranto le speranze di quei tifosi che avrebbero voluto rivederlo con la maglia con cui aveva iniziato la carriera.
Una partita fisica e anche una ferita al volto
Nemmeno il campo gli ha concesso una serata tranquilla. La partita è stata particolarmente combattuta e Cuadrado ha riportato anche una ferita sanguinante al volto dopo uno scontro di gioco.
Il clima sugli spalti, però, era già rovente da prima. I fischi hanno accompagnato il giocatore per oltre 50 minuti, mentre lo striscione esposto dai tifosi rendeva evidente quanto fosse stata contestata la sua scelta.
Il precedente con la Juventus
L’episodio ha riportato alla memoria quanto accaduto in Italia dopo il trasferimento di Cuadrado all’Inter.
Durante i festeggiamenti per lo scudetto nerazzurro del 2024, l’esterno partecipò infatti al coro «Chi non salta juventino è». Un momento che provocò la reazione dei suoi ex sostenitori e che contribuì a cambiare il rapporto con una parte del pubblico della Juventus.
Anche a Medellín, oggi, Cuadrado si è ritrovato dall’altra parte della barricata. Due esperienze molto diverse, ma accomunate dalla stessa scena: un ex idolo tornato davanti ai suoi vecchi tifosi con una maglia che loro non hanno accettato.




