La gestione di Raffaele Palladino all’Atalanta si distingue per un approccio diretto, senza mezze misure: o vittoria o sconfitta. In questo scenario, emerge Charles De Ketelaere, il cui rendimento sembra essere un vero e proprio termometro per i successi della squadra.
Una statistica che sfiora la perfezione
I dati, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, mostrano un legame quasi aritmetico tra i gol di De Ketelaere e le vittorie dell’Atalanta. Su 23 partite in cui il giocatore è andato a segno, la squadra ha ottenuto ben 22 successi, con una percentuale del 95,6%. L’unica eccezione a questa regola ferrea è stata la sconfitta in Champions League contro il Real Madrid. Se si considera esclusivamente la Serie A, il bilancio è impeccabile: 14 partite con gol del belga e 14 vittorie. Tuttavia, questa garanzia di successo manca da 115 giorni in campionato, dall’ultima doppietta realizzata contro il Lecce il 14 settembre.
Il valore oltre i gol
Il contributo di De Ketelaere non si limita alla fase offensiva, come dimostrato nella recente partita contro la Roma. Nonostante non abbia segnato, il giocatore si è distinto per un notevole lavoro in fase di non possesso, vincendo 9 dei 17 duelli ingaggiati e recuperando 11 palloni, un record per la sua squadra.




