Una sconfitta netta per l’Atalanta, che cade 0-3 al Gewiss Stadium contro il Parma nel posticipo della decima giornata di Serie A. La partita è stata condizionata da alcune decisioni arbitrali discutibili, in particolare in occasione della rete che ha sbloccato il risultato, e si è conclusa con la dura contestazione del pubblico di casa.
La direzione di gara di Crezzini
La gestione del direttore di gara, Valerio Crezzini, è apparsa permissiva. L’arbitro ha fischiato solamente 18 falli in tutta la partita, senza estrarre alcun cartellino giallo. Questa linea morbida è stata evidente fin dai primi minuti, con un intervento a palla lontana di Troilo su Krstovic e un pestone di Keitasu Zalewski sanzionati solo con il fischio.
Gli episodi chiave del match
Dopo appena otto minuti, una rete di Nikola Krstovic era stata annullata per una posizione di fuorigioco millimetrica di Davide Zappacosta, autore del cross, confermata dal Var. L’episodio più controverso arriva al 41′, quando Giovanni Fabbian porta in vantaggio il Parma con un colpo di testa da calcio d’angolo. L’azione è viziata da una spinta del marcatore con entrambe le braccia ai danni di Charles De Ketelaere, giudicata non fallosa dall’arbitro.
Il Parma dilaga nella ripresa
Nella seconda frazione di gioco gli ospiti hanno consolidato il vantaggio. Prima è arrivata un’autorete di Zappacosta, sfortunato nel deviare nella propria porta un cross di El Bilal Touré. Al 58′ Simone Lontani ha chiuso definitivamente i conti, superando un avversario con un tunnel e battendo il portiere per il definitivo 3-0. La pesante sconfitta ha portato alla contestazione della curva e alla decisione di mandare la squadra in ritiro in vista della prossima trasferta contro il Monza.




