Al termine della sfida contro l’Inter, il centrocampista dell’Atalanta Ederson ha parlato con lucidità, mettendo a tacere le speculazioni sul suo futuro e analizzando la prestazione della squadra. Le sue parole delineano un percorso chiaro, con un focus totale sul presente e sulla crescita del club bergamasco.
La testa solo a Bergamo
Con l’avvicinarsi della finestra di mercato, le voci su un possibile trasferimento si fanno insistenti, ma Ederson le respinge con fermezza. Pur ammettendo che l’interesse di altri club sia una conseguenza positiva del suo buon lavoro, il brasiliano non lascia spazio a dubbi sulla sua attuale priorità. “Quando si avvicina il mercato è normale che ci siano tante voci”, ha dichiarato, aggiungendo però che la sua concentrazione è rivolta unicamente alla Dea. “Ora però la mia testa è solo all’Atalanta. Voglio fare bene qui, in questa stagione, e portare la Dea il più in alto possibile. Il mio focus è tutto su Bergamo”, ha concluso, chiudendo di fatto la porta a ogni possibile sirena di mercato.
Analisi della partita: rammarico e consapevolezza
Il numero 13 nerazzurro ha poi esaminato la partita, evidenziando una netta differenza di approccio tra le due frazioni di gioco. “Nel primo tempo abbiamo affrontato la gara con una strategia diversa rispetto alla ripresa”, ha spiegato, sottolineando come nella seconda parte la squadra abbia aumentato la propria pericolosità. Il grande rammarico è la mancanza di cinismo sotto porta: “Abbiamo creato decisamente di più, ma non siamo stati abbastanza cinici nello sfruttare le occasioni”. Ederson ha riconosciuto la bravura degli avversari nel limitare gli spazi, ma ha ricordato l’opportunità avuta da Samardzic per pareggiare, sfumata nel finale.
La crescita continua con Palladino
Nonostante la sconfitta, dalle parole del centrocampista emerge fiducia nel percorso di crescita della squadra. Ederson ha riconosciuto la forza fisica e la qualità del centrocampo interista, definito “uno dei migliori al mondo”, ma ha assicurato che il divario si sta riducendo grazie al lavoro collettivo e a una mentalità in costante miglioramento. Un ruolo chiave in questo processo è giocato dal tecnico: “Con Palladino c’è molta fiducia reciproca”, ha affermato Ederson, evidenziando i progressi nel gioco rispetto ai mesi precedenti. “Io e il mister abbiamo le stesse idee e questo è fondamentale”. L’obiettivo ora è trovare “continuità nell’arco della partita” per trasformare le buone prestazioni in risultati positivi.



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