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Fàbregas non ci sta dopo lo 0-0: “L’Atalanta si è difesa e basta”

Dopo lo 0-0 contro l’Atalanta, Fàbregas difende il suo Como. Nonostante 29 tiri e un rigore fallito, elogia i suoi e descrive la Dea come una squadra rintanata in difesa per tutta la gara.

Un pareggio a reti bianche che, statistiche alla mano, ha il sapore della beffa per il Como. Contro l’Atalanta, la squadra di Cesc Fàbregas ha prodotto una mole di gioco impressionante, testimoniata da 29 tiri totali e un valore di Expected Goals (xG) di 5,24, senza però trovare la via della rete. Nel post-partita, il tecnico spagnolo ha analizzato la prestazione, difendendo a spada tratta i suoi giocatori e commentando l’atteggiamento prettamente difensivo della squadra di Palladino.

La difesa di Fàbregas: ‘Partita dominata, non posso dire nulla ai miei’

Nonostante il risultato finale di 0-0, Fàbregas ha respinto con fermezza ogni critica sulla mancanza di cattiveria o lucidità dei suoi attaccanti. L’allenatore ha rivendicato la prestazione, sottolineando come la sua squadra sia stata ‘troppo, troppo superiore’, creando un numero enorme di occasioni da gol. ‘Ho visto Baturina lasciato solo contro il portiere tre volte, occasioni in cui è più difficile sbagliare che fare gol’, ha dichiarato il tecnico, elencando le numerose opportunità costruite. Per Fàbregas, parlare di errori dopo una partita del genere è ingeneroso. ‘Sarei stato molto dispiaciuto se avessimo fatto uno 0-0 sterile’, ha aggiunto, ‘ma quando crei 29 occasioni da gol, significa che hai fatto la partita per vincerla. Non posso dire nulla di negativo ai miei ragazzi’.

L’analisi sulla prestazione dell’Atalanta

Interrogato sulle parole di Raffaele Palladino, che si è detto orgoglioso della capacità di soffrire della sua Atalanta, Fàbregas ha offerto una prospettiva chiara. Pur riconoscendo il merito della Dea nell’aver resistito fino alla fine, ha evidenziato come l’atteggiamento degli avversari sia stato quasi esclusivamente contenitivo. ‘Sono d’accordo che Palladino debba parlare di orgoglio e coraggio per come hanno resistito’, ha affermato Fàbregas, ‘ma ripeto: noi abbiamo calciato 29 volte, di cui 12 nello specchio. È merito loro se hanno resistito e colpa della sfortuna se la palla non è entrata’. Una lettura che descrive un’Atalanta costretta a compattarsi e a rinunciare a qualsiasi velleità offensiva di fronte alla pressione costante del Como.

Un messaggio a difesa dei giovani talenti

L’analisi della partita è stata anche l’occasione per un’importante riflessione a tutela dei giovani calciatori. Prendendo spunto dall’errore dal dischetto di Nico Paz, Fàbregas ha lanciato un forte messaggio: ‘Voglio mandare un grandissimo messaggio di supporto a Nico Paz e a tutti i ragazzi giovani che sbagliano. Troppo spesso la tendenza è quella di volerli massacrare subito’. Secondo il tecnico, questo atteggiamento critico da parte di media e opinione pubblica frena la crescita dei talenti. ‘Ci lamentiamo che nel calcio di oggi non ci sono più giovani di personalità, ma la verità è che mancano perché non diamo loro l’opportunità di sbagliare’. Un errore, come quello sul rigore, diventa quindi parte integrante di un percorso di crescita che, secondo l’allenatore, va protetto e incoraggiato.