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FIGC, Malagò verso la presidenza: la Serie A fa quadrato e il clima si distende

La data dell’assemblea.

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La corsa di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC sembra procedere senza particolari ostacoli. È stato lui a convocare l’assemblea elettiva e, al momento, potrebbe presentarsi come unico candidato, forte soprattutto del sostegno della Lega Serie A, confermato anche dal presidente Lorenzo Simonelli. I rapporti positivi con Beppe Marotta contribuiscono a delineare un quadro nel quale sembra prevalere la volontà di trovare una linea comune, pur senza dimenticare le critiche che hanno accompagnato il ritorno di Roberto Mancini.

I risultati della Nazionale aiutano a rasserenare l’ambiente

Le due vittorie in Nations League e il pareggio di Parigi hanno contribuito a ridurre le tensioni attorno alla Nazionale. Dopo la sconfitta contro il Belgio, altri risultati negativi avrebbero potuto rendere ancora più complicato il clima attorno al calcio italiano.

Il successo per 3-0 contro la Turchia ha restituito un po’ di fiducia e la reazione di Malagò al risultato ha dato l’impressione di un ambiente meno carico di tensione e delusione. Resta però da capire quanto questo miglioramento sul campo possa incidere sulle questioni strutturali che attendono il movimento.

Settori giovanili e riforme, restano i nodi da affrontare

Tra le richieste più ricorrenti c’è quella di rinnovare il sistema, soprattutto nella formazione dei giovani calciatori. Alcuni progressi sono stati compiuti negli ultimi anni, ma restano dubbi sull’efficacia delle riforme introdotte.

Il Campionato Primavera 1, con molti giocatori che raggiungono i vent’anni entro la fine della stagione, riapre il dibattito sui tempi di crescita e sull’ingresso nel calcio professionistico. Ogni percorso ha le proprie caratteristiche, ma servirebbero dati più solidi per valutare i risultati ottenuti.

La riforma avviata in vista della stagione 2023/24, secondo questa analisi, non sembra aver prodotto finora i cambiamenti attesi. Il ricambio ai vertici federali potrebbe offrire l’occasione per tornare a discutere di sviluppo dei vivai e di un sistema capace di accompagnare meglio i giovani verso il calcio dei grandi.