Finali fragili per l'Atalanta, tre gol subiti dopo l'85' in Europa
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Finali fragili per l’Atalanta, tre gol subiti dopo l’85’ in Europa

L’Atalanta mostra una preoccupante fragilità nei minuti finali delle coppe europee. Tre gol subiti dopo l’85’ in due partite, un dato che preoccupa Sarri e che evidenzia un problema tattico e di energie.

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Un dato preoccupante emerge dalle prime due uscite in Conference League per l’Atalanta: la squadra ha incassato tre reti, tutte concentrate dopo l’85’ minuto di gioco. Una tendenza che ha pesato sui risultati, trasformando una vittoria sicura in una partita sofferta e una prestazione solida in una sconfitta.

Il crollo negli ultimi minuti

Il primo campanello d’allarme è suonato contro il Pafos, quando la rete di Biel all’88’ ha solo accorciato le distanze in una vittoria per 3-1. La situazione si è aggravata nella trasferta contro l’Ajax, dove i gol di Arokodare all’87’ e di Ouazane nel recupero hanno ribaltato l’esito del match, fissando il punteggio sullo 0-2.

Ad Amsterdam, la difesa d’emergenza schierata da Sarri aveva retto per quasi novanta minuti, con Marco Carnesecchi decisivo in più occasioni. Poi, con le energie in calo, due lanci lunghi hanno trovato impreparata una linea difensiva che non riusciva più a mantenere la necessaria compattezza.

L’analisi di Sarri

L’allenatore Maurizio Sarri ha espresso la sua delusione per la gestione del finale di gara. Il tecnico ha fatto notare come la squadra non sia riuscita a capitalizzare diverse situazioni di superiorità numerica, mancando il colpo del ko e lasciando la partita aperta. Una gestione negativa che ha riguardato entrambe le fasi di gioco.

Le scelte dalla panchina

Nel tentativo di chiudere la partita, Sarri ha inserito forze fresche in attacco come Nikola Krstović e Jonathan Rowe. Queste mosse, tuttavia, hanno finito per sbilanciare la squadra proprio nel momento in cui l’Ajax aumentava la propria fisicità. Chi subentra dalla panchina, in certi frangenti, deve garantire equilibrio ed energia, non solo peso offensivo.