Conquistato dallo stadio, la storia di Stefan, tifoso dalla Romania
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Conquistato dallo stadio, la storia di Stefan, tifoso dalla Romania

La fede per l’Atalanta non conosce distanze. Dalla Romania, la storia di Roberto Stefan, un barbiere che da adolescente si innamorò dei colori nerazzurri grazie all’incredibile atmosfera dello stadio.

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Ci sono passioni che nascono per caso e superano ogni confine, alimentate da un ricordo o da un’emozione vissuta una sola volta. È il caso di Roberto Stefan, un barbiere di 28 anni che, dalla sua città di Bacau, in Romania, segue con affetto le sorti dell’Atalanta. Un legame nato durante l’adolescenza, quando per un breve periodo ha vissuto in Italia, a Seriate, e ha scoperto un mondo fatto di colori e cori che non ha più dimenticato.

Un colpo di fulmine sugli spalti

L’amore di Stefan per la Dea non è sbocciato guardando una partita in televisione, ma vivendola dal vivo. È stato suo zio, bergamasco, a regalargli i primi biglietti per lo stadio, facendo sì che quell’esperienza si trasformasse in un vero e proprio colpo di fulmine. Più che la partita in sé, a conquistarlo fu l’energia travolgente che si respirava sugli spalti: un’atmosfera unica, un muro di suoni e colori che lo affascinò profondamente, qualcosa di mai provato prima. Da quella semplice curiosità, la passione è cresciuta fino a diventare un sentimento radicato, un pezzo del suo cuore rimasto a Bergamo anche dopo il suo ritorno in patria.

Gli idoli di un’epoca e una passione che resta

Ogni tifoso ha i suoi eroi, e quelli dell’adolescenza di Stefan portano i nomi di Germán Denis e Maxi Moralez, due giocatori che incarnavano lo spirito di quella squadra. Oggi, seguire la Dea dalla Romania non è sempre facile, soprattutto per quanto riguarda la visione delle partite: i canali sportivi rumeni, quando ci sono più gare in contemporanea, tendono a privilegiare i match delle squadre più blasonate.

La sua dedizione, comunque, non viene meno.