Un gesto di solidarietà che travalica i colori e le categorie. Protagonisti i tifosi dell’Avellino, che hanno deciso di allungare la loro trasferta per il campionato di Serie B con una tappa speciale, dedicata a uno storico volto del tifo nerazzurro. Un viaggio nel viaggio, per manifestare vicinanza a chi, per le leggi degli stadi, non può più esserci.
Uno striscione per il Bocia
Durante il tragitto verso Ascoli, dove la squadra campana era attesa per un incontro di campionato, un gruppo di sostenitori biancoverdi ha programmato una deviazione di oltre 300 chilometri, tra andata e ritorno, per raggiungere Marotta. Nella località in provincia di Pesaro-Urbino risiede infatti Claudio Galimberti, conosciuto come il “Bocia”, figura storica della Curva Nord dell’Atalanta. I tifosi irpini si sono presentati con cori e uno striscione dal messaggio inequivocabile: “In un mondo di falsi miti e finti eroi, onoriamo chi ha pagato per tutti”. Un omaggio diretto all’ex capo ultrà, colpito da un Daspo trentennale che gli impedisce di partecipare a qualsiasi manifestazione sportiva.




