Una giornata speciale in casa Atalanta, che festeggia il compleanno di uno dei suoi uomini simbolo. Il 27 aprile è il giorno di Francesco Rossi, che spegne 35 candeline. Nato a Merate nel 1991, il portiere nerazzurro non è solo un giocatore della rosa a disposizione di Raffaele Palladino, ma rappresenta un pezzo di storia e un punto di riferimento per tutto l’ambiente, grazie a un legame con il club che parte da lontano.
Dal vivaio al ritorno a casa
La carriera di Francesco è un cerchio che si chiude, un romanzo di appartenenza ai colori nerazzurri. Cresciuto nel prestigioso vivaio di Zingonia, ha poi intrapreso un lungo viaggio formativo attraverso l’Italia per accumulare esperienza e minuti preziosi. Un percorso che lo ha visto maturare come uomo e come atleta, prima del tanto atteso rientro alla base nel gennaio del 2017. Quel ritorno non è stato solo un traguardo personale, ma l’inizio di un nuovo capitolo, coronato dal sogno di ogni ragazzo del settore giovanile: l’esordio in Serie A con la maglia della propria squadra del cuore, quella dell’Atalanta.
Un pilastro di esperienza nello spogliatoio
Oggi, a 35 anni, Rossi è una figura chiave all’interno dello spogliatoio guidato dal presidente Antonio Percassi. La sua dedizione e il suo attaccamento alla maglia ne fanno un esempio per i compagni più giovani e un custode dei valori del club. Insieme a colleghi di reparto come Marco Carnesecchi, Marco Sportiello e il giovane Piotr Pardel, costituisce un gruppo di portieri affiatato e solido. La sua storia, fatta di gavetta, pazienza e amore per l’Atalanta, è una testimonianza vivente di cosa significhi essere parte della famiglia nerazzurra. Tanti auguri, Francesco!




