Lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro per Odilon Kossounou. Gli esami strumentali hanno confermato il problema per il difensore dell’Atalanta, che resterà fuori per un periodo stimato tra i due e i tre mesi. La sua assenza si aggiunge a quella di Isak Hien, il cui rientro non è previsto a breve, lasciando il tecnico con opzioni limitate.
Tempi di recupero e calendario fitto
Lo stop di Kossounou, fermatosi alla vigilia della partita contro la Juventus, potrebbe protrarsi fino a tre mesi. Nello scenario più ottimistico, il difensore salterebbe circa dieci partite. Il rientro è previsto tra fine novembre e inizio dicembre. Se il recupero richiedesse più tempo, il suo 2026 agonistico potrebbe concludersi in anticipo, facendogli saltare fino a 17 incontri. Anche la situazione di Hien è complessa. Lo svedese sta recuperando dalla lesione al tendine della coscia subita durante il Mondiale e non tornerà disponibile prima di due mesi. Di conseguenza, l’allenatore Maurizio Sarri potrebbe dover affrontare una decina di partite senza entrambi i giocatori.
Le scelte obbligate di Sarri
Con i due difensori fuori causa, la coppia centrale titolare diventa quella composta da Giorgio Scalvini e Rasmus Kristensen, dato che le rotazioni saranno quasi impossibili. Le loro condizioni fisiche andranno gestite con attenzione. Scalvini ha avuto diversi problemi fisici in passato, mentre Kristensen è appena rientrato da un infortunio e sarà chiamato a un minutaggio elevato. L’unica alternativa di ruolo è il giovane Relja Obric, ancora senza presenze ufficiali in prima squadra. L’emergenza si inserisce in una fase di adattamento al nuovo sistema difensivo a quattro, che ha mostrato difficoltà come nella prestazione di Scalvini contro la Juventus.
Alternative limitate e riflessioni sul mercato
Le soluzioni interne per sopperire alle assenze sono poche. Sead Kolasinac potrebbe essere adattato al centro, ma non è abituato a giocare stabilmente in quella posizione in una difesa a quattro. Al momento, l’ipotesi di ricorrere al mercato degli svincolati appare improbabile. La situazione riporta l’attenzione sulle scelte fatte durante l’ultima finestra di mercato, quando la società aveva valutato profili come Romagnoli e Cabal senza però concludere l’acquisto di un nuovo difensore centrale.




