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Boakye e il rimpianto per l’Atalanta: «Volevo fare la storia di questo club»

Richmond Boakye si racconta: il sogno di scrivere la storia con l’Atalanta, il rammarico per l’addio e il legame con Bergamo. L’ex attaccante parla dei suoi ricordi e consiglia il club su Kamaldeen Sulemana.

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L’Atalanta è rimasta nel cuore di Richmond Boakye. L’attaccante ghanese, protagonista a Bergamo nella stagione 2014-2015, conserva un ricordo positivo dell’esperienza in nerazzurro e guarda con un pizzico di rammarico a un’avventura che avrebbe voluto vivere più a lungo. Il suo obiettivo, all’epoca, era ritagliarsi uno spazio importante e lasciare un segno nella storia della società.

L’esperienza a Bergamo e le occasioni mancate

Arrivato nell’estate del 2014, Boakye trovò un ambiente accogliente, nel quale i giocatori più esperti aiutavano i giovani a crescere. Nonostante il riscatto da parte dell’Atalanta al termine della stagione, il suo percorso si interruppe dopo un solo campionato.

Riguardando a quell’annata, il ghanese ritiene che il tempo e la continuità avrebbero potuto fare la differenza. A suo giudizio, non riuscì a esprimere tutto il proprio potenziale e il calcio italiano dovrebbe concedere maggiore fiducia ai giovani, senza considerarli impreparati soltanto per la loro età o per la limitata esperienza.

Colantuono, Reja e i consigli di Scaloni

La stagione fu segnata anche dal cambio in panchina, con Stefano Colantuono sostituito da Edoardo Reja durante la lotta per la salvezza. Boakye ha ricordato con riconoscenza Colantuono, l’allenatore che aveva creduto in lui e lo aveva voluto a Bergamo, ammettendo che avrebbe preferito proseguire il campionato sotto la sua guida.

Tra i compagni di squadra, il legame più stretto era con Dramé. Un ricordo particolare riguarda anche Lionel Scaloni, che lo aiutava a migliorare attraverso consigli e indicazioni, incoraggiandolo a crescere sia sul piano tecnico sia su quello personale.

Il giudizio sull’Atalanta e la fiducia in Sulemana

La crescita dell’Atalanta negli anni successivi non ha sorpreso Boakye. Già durante la sua permanenza a Bergamo, infatti, aveva intravisto le basi del progetto che avrebbe portato il club a consolidarsi nel panorama calcistico italiano.

La reputazione della società è forte anche in Ghana, dove diversi giovani calciatori guardano con interesse alla possibilità di approdare in nerazzurro. Tra questi profili rientra Kamaldeen Sulemana, connazionale di Boakye e giocatore sul quale l’ex attaccante ha espresso un giudizio positivo: ne apprezza il talento e ritiene che possa ancora crescere molto, consigliando all’Atalanta di puntare su di lui.

Il rapporto con Bergamo e con i tifosi

A distanza di anni, Boakye continua a mantenere un rapporto speciale con Bergamo. Il ricordo dei tifosi è tra gli aspetti più significativi della sua esperienza: in particolare, non ha dimenticato l’entusiasmo dello stadio dopo il gol decisivo segnato contro il Parma.

L’attaccante conserva inoltre stima per Antonio e Luca Percassi, ricordando la disponibilità e la gentilezza ricevute durante la sua permanenza. Il legame con la città resta vivo anche oggi: Boakye torna a Bergamo quasi ogni anno, dove vive ancora suo fratello.

Un’esperienza breve, dunque, ma sufficiente a lasciare un segno nel suo percorso professionale e personale.