Amad Diallo si prepara a calcare il palcoscenico del Mondiale con la sua Costa d’Avorio. L’ex talento del settore giovanile dell’Atalanta, oggi punto di forza del Manchester United, vive il momento più alto della sua carriera, confermando le previsioni di chi lo vide crescere a Zingonia. A quasi 24 anni, l’esterno offensivo è pronto a mostrare il suo talento in America, dopo due stagioni da titolare con i Red Devils.
Le radici nerazzurre e il gol da record
Il percorso di Diallo è indissolubilmente legato a Bergamo. Nel centro Bortolotti si è formato come calciatore, vincendo campionati da protagonista nelle giovanili, dall’Under 15 alla Primavera, giocando spesso sotto età. Il suo talento esplose in prima squadra con un esordio memorabile: a soli 17 anni, segnò contro l’Udinese, diventando il primo giocatore nato nel 2002 a trovare la rete in Serie A. Un traguardo che chiudeva un cerchio iniziato a 13 anni, al suo arrivo in Italia in provincia di Reggio Emilia, quando si presentava agli allenamenti senza scarpe.
Dalle difficoltà personali alla consacrazione internazionale
La sua carriera non è stata priva di ostacoli. Un’indagine della procura di Parma su presunte irregolarità legate al suo arrivo in Italia si è conclusa nel febbraio 2021 con un patteggiamento. Un mese dopo, è arrivata la prima convocazione dalla Costa d’Avorio, la nazionale del suo paese d’origine, che ha di fatto precluso la possibilità di una chiamata dall’Italia. Con la maglia arancione ha trovato subito la via del gol, segnando una rete decisiva contro il Burkina Faso, e ha condiviso lo spogliatoio con un altro ex atalantino, Franck Kessié. Il trasferimento al Manchester United per una cifra di 21 milioni più bonus ha segnato la sua definitiva consacrazione.




