L’avventura di Tony D’Amico all’Atalanta si è conclusa. Il dirigente assumerà la carica di direttore sportivo della Roma a partire dal 1° luglio, chiudendo un capitolo di quattro stagioni a Bergamo. La società giallorossa ha ufficializzato l’accordo dopo giorni di attesa, segnando un cambio di rotta per la dirigenza nerazzurra.
Un’eredità di trofei e la freddezza sull’addio
Il bilancio di D’Amico a Bergamo è segnato da traguardi sportivi e finanziari. Sotto la sua gestione, l’Atalanta ha conquistato una storica Europa League e ha partecipato per tre volte alla Champions League. Un percorso costruito in sinergia con Gian Piero Gasperini, un rapporto descritto come proficuo ma non privo di tensioni. La strategia di mercato del club ha inoltre garantito importanti plusvalenze, come quelle generate da operazioni relative a giocatori come Hojlund o Retegui. La notizia del suo passaggio alla Roma, come riportato da gazzetta.it, è stata accompagnata da una nota di rigidità da parte della società bergamasca. L’Atalanta non ha concesso la deroga per liberare anticipatamente il proprio dirigente. D’Amico resterà quindi legato al club nerazzurro fino alla scadenza naturale del suo contratto.




