De Ketelaere e l'Atalanta: "Gioco meglio ora, Bergamo la mia oasi felice"
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De Ketelaere e l’Atalanta: “Gioco meglio ora, Bergamo la mia oasi felice”

Charles De Ketelaere si racconta dal ritiro del Belgio, celebrando la sua crescita a Bergamo. Il fantasista belga si sente un giocatore migliore e più centrale nel progetto Atalanta.

Charles De Ketelaere ha trovato la sua dimensione. Lontano dai riflettori del ritiro con la nazionale belga, il fantasista ha raccontato il suo legame con l’Atalanta in un’intervista al media belga Nieuwsblad, tracciando un bilancio del suo percorso di crescita. Un’analisi che va oltre i numeri e che svela un giocatore maturo, consapevole della sua centralità nel progetto tecnico di Raffaele Palladino.

La maturità oltre le statistiche

Le sensazioni in campo contano più dei tabellini. De Ketelaere ne è convinto. “Mi rendo perfettamente conto che possa suonare come una contraddizione, ma a livello di pure sensazioni sul rettangolo verde e di importanza per l’economia della squadra, sento di giocare molto meglio oggi”, ha spiegato il giocatore. Una crescita che affonda le radici in una nuova autostima, costruita giorno dopo giorno a Bergamo, a differenza della parentesi con il Milan. “Forse all’epoca difettavo in autostima, una dote che oggi ho costruito e consolidato”. Il sistema di gioco dell’Atalanta, basato sul 3-4-3 o sul 3-5-2, gli ha fornito la piattaforma per esprimere le sue qualità.

Continuità e futuro nerazzurro

Il percorso di crescita passa anche dalla gestione tecnica. De Ketelaere ha notato una differenza rispetto al passato. “Con il mister [Gasperini], gli attaccanti venivano sistematicamente richiamati in panchina intorno al sessantesimo minuto, era semplicemente il suo modo di interpretare il lavoro”. Con Palladino, invece, ha trovato una continuità maggiore. Questa fiducia lo ha portato a legarsi ancora di più alla città e alla squadra, come dimostra il suo contratto fino al 2028. La sua chiusura è una dichiarazione d’intenti. “Ora vivo un momento magico a Bergamo, sono felicissimo e ho in mano un contratto lunghissimo: a volte la vera saggezza sta nel tenersi stretti le cose preziose che si hanno”.