Elmas si presenta: "All'Atalanta per il grande salto, Sarri è un top"
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Elmas si presenta: “All’Atalanta per il grande salto, Sarri è un top”

Eljif Elmas spiega i motivi del suo trasferimento all’Atalanta: la voglia di crescere, il ruolo da numero 10 e il lavoro con Sarri. Un pensiero anche all’addio al Napoli e al rapporto con Conte.

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Eljif Elmas ha scelto l’Atalanta per compiere il definitivo salto di qualità. In un’intervista a Diretta.it, il centrocampista macedone ha spiegato di vedere nel club bergamasco il posto giusto per esprimere tutto il suo potenziale. “Credo di poter diventare il giocatore che sono destinato a essere qui”, ha affermato, definendo la sua una “buona scelta” per la carriera.

La preferenza per il ruolo e lo stile di gioco

Il giocatore ha indicato nel modulo 4-3-3 un sistema di gioco che gli si addice, rivelando la sua posizione preferita in campo. “Mi sento più un classico numero 10, ma anche giocare a sinistra mi va bene”, ha spiegato Elmas. La scelta di trasferirsi a Bergamo è stata presa senza esitazioni anche per la filosofia di gioco, simile a quella praticata per quasi sette anni con la maglia del Napoli.

L’addio al Napoli e il rapporto con Conte

Riguardo la sua precedente esperienza, Elmas ha ammesso di non aspettarsi la separazione dal club partenopeo. “Sinceramente, mi aspettavo di restare al Napoli perché si parlava da marzo del fatto che mi avrebbero riscattato”, ha raccontato. La consapevolezza di un cambiamento è maturata a maggio, dopo una stagione in cui ha collezionato 44 presenze sotto la guida di Antonio Conte. “È un onore giocare 44 gare sotto un allenatore come Antonio Conte”, ha detto.

Da un top allenatore all’altro: l’arrivo di Sarri

Il centrocampista ha sottolineato come la possibilità di lavorare con tecnici di alto profilo sia una costante della sua carriera. Dopo l’esperienza con Conte, Elmas si è detto fortunato di poter collaborare con un altro allenatore di primo livello. “Sono abbastanza fortunato da lavorare con un altro allenatore di alto livello quest’anno, Maurizio Sarri“, ha concluso.