La prima richiesta di Maurizio Sarri per la sua nuova Atalanta è chiara: serve un palleggiatore in grado di dettare i ritmi a centrocampo. Il tecnico, ufficializzato il 15 giugno, ha già definito le priorità con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, con cui condivide una solida intesa dai tempi di Napoli. La necessità nasce da un reparto mediano da ricostruire, viste le partenze di Éderson, Marco Brescianini e il rientro di Yunus Musah al Milan.
Jashari, l’operazione in stile De Ketelaere
Il profilo in cima alla lista è quello di Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero, classe 2002, si era messo in luce proprio contro i nerazzurri con la maglia del Brugge nei playoff di Champions League del febbraio 2025. Acquistato dal Milan nell’estate dello stesso anno per quasi 40 milioni di euro, la sua esperienza in rossonero non è stata positiva. Con sole 17 presenze e 880 minuti giocati, condizionato da un infortunio estivo e chiuso dalle gerarchie di Allegri, Jashari ha trovato poco spazio. L’Atalanta vede in lui una potenziale operazione simile a quella di Charles De Ketelaere, rilanciato a Bergamo dopo un’annata deludente a Milano. I contatti con l’entourage del giocatore, attualmente impegnato al Mondiale, sono già stati avviati.
Un reparto da ridisegnare
L’urgenza di un nuovo perno basso nasce dalla necessità di ridisegnare l’intero reparto. Accanto ai veterani De Roon e Pasalic, Sarri potrà contare su Samardzic come mezzala di qualità, ma il vuoto lasciato dalle cessioni va colmato. Jashari non è l’unico nome sul taccuino di Giuntoli. Nella lista figura anche Nicolas Raskin, mentre il sogno resta Pierre-Emile Højbjerg. La strategia è comunque definita: trovare il nuovo “Jorginho” per costruire il gioco della squadra secondo i dettami del nuovo allenatore.




