Un intervento decisivo su Nikola Krstovic e le lacrime a fine partita. Il ritorno in campo di Lukasz Skorupski dopo un lungo stop per infortunio ha segnato la sfida tra Atalanta e Bologna, terminata 0-1 per gli ospiti grazie a una rete di Riccardo Orsolini. Il portiere polacco, visibilmente emozionato, ha raccontato il difficile periodo lontano dal terreno di gioco e la gioia per essere tornato protagonista.
“A fine partita mi sono commosso”
L’ultima gara di Skorupski risaliva al 15 marzo contro il Sassuolo, prima che un problema al bicipite femorale lo costringesse a fermarsi. “Personalmente mi è mancato tanto il calcio”, ha dichiarato il portiere del Bologna al termine della gara di Bergamo. La lunga assenza ha pesato. “Sono stato fuori quasi un totale di quattro mesi, è per questo che a fine partita mi sono commosso”. Un momento difficile superato con il sostegno dei compagni: “È stato difficile per me, ma i ragazzi e il gruppo mi sono sempre stati vicino”. La prestazione contro la squadra di Raffaele Palladino ha avuto il sapore di una rivincita personale: “Così ho dimostrato che non sono ancora finito”.
Stima per i colleghi Pessina e Ravaglia
Il rientro di Skorupski riapre le discussioni sulle gerarchie in porta, ma il portiere polacco ha voluto elogiare i colleghi che lo hanno sostituito durante la sua assenza: “Pessina e Ravaglia? Massimo è un ragazzo molto giovane ma ha dimostrato di essere capace di giocare in Serie A”, ha spiegato, facendo riferimento alle prestazioni del giovane portiere: “Non ha perso una partita nelle quattro che ha giocato”. Ha poi concluso con un pensiero per l’altro compagno di reparto: “Poi c’è Fede, che quando sono mancato io ha saputo come aiutare la squadra. A tutti capita di sbagliare”.




