L’Atalanta non si ferma. La squadra allenata da Raffaele Palladino ha iniziato il 2026 mantenendo l’imbattibilità per sette partite consecutive in Serie A, frutto di cinque vittorie e due pareggi. Un avvio d’anno che proietta i nerazzurri tra le squadre più in forma del campionato e che assume i contorni di un traguardo storico.
Un filotto che vale la storia
La Dea riscrive le sue statistiche. Rimanere senza sconfitte nelle prime sette gare di un anno solare non è un evento comune per il club bergamasco. Si tratta infatti della quinta volta che accade nella storia atalantina in massima serie. Un risultato che mancava dal 2024 e che prima di allora si era verificato soltanto nel 1962, nel 2000 e nel 2003. Questi numeri certificano la continuità di un progetto tecnico che, sotto la guida di Palladino, sta trovando solidità e risultati. Il rendimento costante permette alla squadra di navigare nelle zone alte della classifica, confermandosi come una delle realtà più competitive del calcio italiano.
La forza di un gruppo coeso
Il successo nerazzurro nasce dal lavoro collettivo. La mano di Raffaele Palladino è evidente nell’organizzazione di una squadra capace di esprimere un calcio efficace, ma i meriti vanno condivisi con l’intero gruppo. Giocatori come Gianluca Scamacca e Charles De Ketelaere in attacco, supportati dalla qualità di Lazar Samardzic a centrocampo e dalla solidità difensiva garantita da elementi come Isak Hien e Giorgio Scalvini, sono l’espressione di una rosa completa. La striscia positiva è la conseguenza diretta della coesione tra i reparti e della capacità dello staff tecnico di valorizzare ogni singolo elemento. La corsa dell’Atalanta continua, con l’obiettivo di consolidare quanto costruito in questo avvio di 2026.




