Il calcio bergamasco perde una delle sue figure storiche: si è spento ad Alzano Lombardo Tarcisio Oberti, mediano che ha vestito la maglia dell’Atalanta a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato a Sforzatica di Dalmine nel 1937, rappresentava un calcio fondato su determinazione e spirito di sacrificio, lontano dai riflettori ma vicino al cuore dei tifosi.
Una carriera tra esordio e concorrenza
Cresciuto nel vivaio nerazzurro, Oberti fece il suo esordio in Serie A il 27 ottobre 1957 contro il Milan. La sua avventura in prima squadra si concluse con un totale di sei presenze, distribuite tra campionato e Coppa Italia. Nonostante la sua generosità in campo, la sua permanenza a Bergamo fu condizionata dalla forte concorrenza a centrocampo, dove un giocatore come Rino Marchesi occupava un posto di primo piano nelle gerarchie tecniche. Questa situazione lo portò a cercare maggiore spazio altrove, con un prestito alla Pistoiese in Serie B.
Il legame indissolubile con i colori nerazzurri
Dopo una breve parentesi a Pistoia, Oberti tornò all’Atalanta senza, però, aggiungere altre presenze ufficiali al suo curriculum. La sua carriera da calciatore si concluse nel 1965 con la maglia dell’Alassio, a soli 28 anni. Il suo legame con il mondo atalantino non si interruppe mai e fu compagno di squadra di molti degli eroi che avrebbero conquistato la Coppa Italia nel 1963, partecipando con orgoglio alla festa per il Centenario del club nel 2007.
Una curiosità lega ulteriormente il suo nome alla storia nerazzurra: il suo compleanno, il 5 maggio, coincide con quello di altri giocatori di diverse generazioni come Mattia Caldara e Domenico Marocchio. Il rito funebre si terrà nella Parrocchia di Sforzatica Sant’Andrea.




