Palladino lancia la nuova Atalanta: sofferenza, Dna e talento in attacco
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Palladino lancia la nuova Atalanta: sofferenza, Dna e talento in attacco

Palladino svela l’identità della sua Atalanta: vittoria sulla Fiorentina tra sofferenza e tattica. Il tecnico esalta il gruppo e incorona Scamacca: “Può diventare tra i più forti d’Europa”.

Una vittoria per inaugurare nel migliore dei modi la sua avventura casalinga e per dare una spinta decisa alla classifica. Raffaele Palladino si gode il successo per 2-0 contro la Fiorentina, un risultato che certifica la bontà del suo approccio basato su intensità, dialogo e capacità di soffrire. Il tecnico nerazzurro, al termine della gara, ha analizzato la prestazione della squadra, elogiando la reazione dopo un avvio complicato e sottolineando il potenziale di singoli come Scamacca e Lookman.

La chiave tattica: dalla difficoltà alla reazione

Palladino ha descritto una partita dai due volti. Nel primo tempo, l’Atalanta ha faticato a contenere la qualità tecnica di una Fiorentina arrivata a Bergamo per giocare a viso aperto. Il tecnico ha ammesso le difficoltà della sua squadra nel gestire la pressione, con un buco centrale che si apriva quando il gioco partiva dal portiere avversario. La svolta è arrivata grazie a uno schema su palla inattiva, provato in allenamento, che ha permesso di sbloccare il risultato. Nella ripresa, però, si è vista un’altra Atalanta. Grazie a specifici accorgimenti tattici, come la posizione più avanzata di De Roon per aggredire i portatori di palla viola, la squadra è apparsa molto più feroce e rapida nelle riaggressioni, un segnale definito “consolante” da Palladino in vista del futuro. L’idea è chiara: riconquistare palla in posizione avanzata per verticalizzare immediatamente verso gli attaccanti.

La gestione del gruppo e l’investitura per Scamacca

Il successo passa anche dalla valorizzazione dei singoli all’interno di un solido impianto di squadra. Palladino ha spiegato come il dialogo sia stato fondamentale per recuperare giocatori come Lookman, reduce da un’estate di voci di mercato. Poche parole chiare sono bastate per ritrovare un giocatore definito “imprescindibile”, elogiato non solo per i gol ma anche per la sua applicazione in fase difensiva. Libertà di espressione è la parola d’ordine per De Ketelaere, giocatore capace di “spostare gli equilibri”, mentre un’investitura pesante arriva per Gianluca Scamacca. Palladino non ha usato mezzi termini, definendolo uno dei centravanti più completi mai allenati per qualità tecniche e fisiche. Se manterrà l’attuale intensità e spirito di sacrificio, secondo il suo allenatore, Scamacca ha il potenziale per diventare uno degli attaccanti più forti d’Europa.

Entusiasmo e un legame speciale con il passato

Dietro la vittoria contro la Fiorentina e i due clean sheet consecutivi non c’è una “bacchetta magica”, ma un lavoro mirato sull’entusiasmo e sulla mentalità. Palladino ha raccontato di aver trovato un ambiente con il morale basso e di aver lavorato per toccare le corde giuste, responsabilizzando il gruppo e portando positività. Un metodo che, unito all’intensità degli allenamenti, sta dando i suoi frutti, con il merito che va interamente ai giocatori, “perfetti” nel recepire le indicazioni. Il tecnico ha poi ringraziato il pubblico della New Balance Arena per il calore “fantastico”, sottolineando l’importanza di vincere davanti ai propri tifosi. Infine, un pensiero per la sua ex squadra, la Fiorentina, i cui giocatori sono stati abbracciati a fine gara. Palladino ha confermato di aver avuto una chiacchierata per un suo possibile ritorno in viola, ma oggi si è detto “felicissimo” della sua scelta di essere a Bergamo.