Nicolò Zaniolo torna sul suo passato e ripercorre alcune delle tappe più significative della propria carriera in un’intervista a Goal. L’attaccante, attualmente fermo per infortunio, ha parlato del periodo alla Roma, dell’esperienza all’Atalanta e degli insegnamenti ricevuti negli anni, tra problemi fisici ed errori che lo hanno aiutato a maturare.
Il ricordo dell’Atalanta e le parole su Gasperini
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è quello dedicato a Gian Piero Gasperini, allenatore che Zaniolo ha avuto modo di conoscere durante la parentesi bergamasca.
«Gasperini è un allenatore incredibile, riesce a tirar fuori il 120% da ogni giocatore, ti fa volare. Ho avuto l’onore di essere allenato da un visionario come lui», ha dichiarato il giocatore.
Zaniolo ha poi spiegato le difficoltà incontrate durante quell’esperienza, legandole soprattutto alle condizioni fisiche: «All’Atalanta io venivo da un problema al quinto metatarso e non potevo soddisfare le sue richieste. Oggi non vado in campo senza aver fatto prevenzione».
Parole che raccontano quanto gli infortuni abbiano inciso sul suo percorso e quanto la cura del fisico sia diventata una priorità nella sua preparazione.
Il legame con la Roma e gli errori del passato
Zaniolo ha affrontato anche il capitolo giallorosso, una fase della carriera segnata da momenti importanti e da un addio che avrebbe preferito gestire diversamente.
«Mi è spiaciuto chiudere i rapporti in maniera un po’ brusca, tutt’ora supporto l’ambiente. Forse tante cose non le rifarei, ma senza quegli errori e quegli infortuni non sarei la persona che sono oggi. Mi hanno insegnato a curare il fisico, l’alimentazione e la prevenzione».
L’attaccante, diventato noto anche grazie alla doppietta contro il Porto in Champions League, guarda dunque al passato come a un percorso di crescita, con la consapevolezza maturata attraverso le difficoltà.
L’Udinese e la voglia di tornare protagonista
Adesso l’obiettivo è ritrovare la condizione e incidere con la maglia dell’Udinese. Zaniolo punta a lasciarsi alle spalle lo stop fisico e a tornare a esprimere il proprio potenziale con continuità.
Resta inoltre da capire se tornerà nei piani della Nazionale guidata da Roberto Mancini, dopo le precedenti convocazioni. Per il momento, la priorità è recuperare dall’infortunio e ritrovare il campo.




