L’1 marzo 1992 l’Atalanta si trovò protagonista in una partita chiave per lo Scudetto di quella stagione, poi vinto dal Milan senza subire sconfitte. A San Siro, la squadra bergamasca mise in difficoltà la formazione allenata da Fabio Capello, reduce da tre pareggi consecutivi che avevano ridotto a quattro i punti di vantaggio sulla Juventus.
L’illusione del vantaggio a San Siro
La partita iniziò con una sorpresa. Dopo appena otto minuti di gioco, il brasiliano Careca Bianchese portò in vantaggio i nerazzurri, gelando lo stadio. Quel gol alimentò la speranza di un risultato positivo contro una squadra che fino a quel momento non aveva mai perso in campionato.
La reazione di Van Basten in sei minuti
Il vantaggio resistette fino al 34′ del primo tempo. In quel momento si scatenò Marco van Basten, che fino a quel momento non segnava da tre partite. L’attaccante olandese ribaltò il risultato realizzando una tripletta in soli sei minuti, tra il 34′ e il 40′, con un rigore, un tiro di destro e uno di sinistro. La partita si concluse sul punteggio di 3-1 per i rossoneri.




