Atalanta, la terza maglia 2026/27 è beige con lo stemma del 1963
Home > Società > Maglia > Atalanta, la terza maglia 2026/27 è beige con lo stemma del 1963

Atalanta, la terza maglia 2026/27 è beige con lo stemma del 1963

Svelata la terza divisa dell’Atalanta per la stagione 2026/27. La maglia, firmata New Balance, unisce una tonalità beige inedita al recupero dello stemma societario utilizzato nel 1963/64.

•

L’Atalanta cambia pelle per la terza maglia della stagione 2026/27. La collaborazione con New Balance porta infatti una scelta cromatica mai vista prima per il club: il beige “toasted sesame”. A rendere particolare la divisa, però, è soprattutto il richiamo a una pagina precisa della storia nerazzurra.

Sul nuovo completo torna infatti lo stemma utilizzato dall’Atalanta nella stagione 1963/64, recuperato per accompagnare un design contemporaneo.

Lo stemma del 1963/64

Il logo scelto per la terza maglia è molto diverso da quello attuale. Si tratta di uno scudo con la scritta “Atalanta” in oro su fondo azzurro.

La parte inferiore dello stemma è divisa in due. Da una parte compaiono i colori nerazzurri, dall’altra la figura della dea in corsa, anch’essa raffigurata in oro. Un elemento che lega direttamente la divisa alla storia e al nome del club.

La scelta di New Balance non si limita quindi alla variazione cromatica. Il beige diventa la base sulla quale inserire un simbolo appartenuto a un’altra epoca dell’Atalanta, creando un collegamento tra passato e presente.

Una tonalità inedita per l’Atalanta

Il “toasted sesame” rappresenta una novità assoluta per le divise nerazzurre. È una tonalità neutra, lontana dai colori tradizionali del club, che permette allo stemma storico di diventare uno degli elementi più riconoscibili del completo.

Anche il materiale segue una scelta precisa: la maglia è realizzata interamente in poliestere riciclato.

La terza divisa per il 2026/27 mette così insieme due elementi differenti: da una parte una soluzione estetica mai utilizzata dall’Atalanta, dall’altra un simbolo che riporta il club indietro di oltre sessant’anni. È proprio questo contrasto tra novità e memoria a caratterizzare il nuovo completo nerazzurro.

•