Il 18 marzo è una data cerchiata di nerazzurro sul calendario dei ricordi. Cinque ex giocatori dell’Atalanta spengono le candeline in questo giorno. Le loro sono storie diverse, fatte di successi, presenze fugaci e carriere che hanno preso direzioni inaspettate, da Pierluigi Gollini a Ivan Valenciano.
Dalla porta alla panchina, destini diversi
Pierluigi Gollini compie 31 anni. Il portiere, oggi alla Roma, ha lasciato Bergamo nell’estate del 2021 dopo 109 presenze con la Dea tra campionato e coppe. Il suo percorso include esperienze al Tottenham e al Napoli. Un infortunio al crociato gli negò la notte di Lisbona contro il PSG. Ben altra via ha scelto Simone Padoin, che di anni ne fa 41. Professionista esemplare, è passato dal campo alla panchina. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore all’Ascoli, ora guida la Primavera della Juventus. Per lui a Bergamo 156 presenze e 10 reti tra il 2007 e il 2012, prima di una carriera ricca di trofei in bianconero.
Le meteore e i talenti del vivaio
Non tutti hanno lasciato lo stesso segno. Constantin Nica, 33 anni, arrivò dalla Dinamo Bucarest nell’estate 2013. Per il difensore rumeno solo 7 apparizioni prima di una serie di prestiti e un rapido declino. Una sola presenza invece per Arnaldo Bonfanti, che festeggia 48 anni. Prodotto del vivaio di Zingonia, esordì in un Atalanta-Piacenza 4-0 del 1996. La sua carriera si è poi sviluppata nelle serie minori. Chiude la lista Ivan René Valenciano, 54 anni. L’attaccante colombiano, arrivato nel 1992, deluse le attese.




