Tardelli sui fatti di Juve-Atalanta: "Lascino stare il nome di Scirea"
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Tardelli sui fatti di Juve-Atalanta: “Lascino stare il nome di Scirea”

Marco Tardelli commenta duramente gli episodi prima di Juventus-Atalanta, definendoli uno dei punti più bassi mai toccati e chiedendo di non usare il nome di Gaetano Scirea in simili contesti.

Marco Tardelli ha espresso parole dure in merito agli episodi avvenuti allo Stadium prima della partita tra Juventus e Atalanta. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore ha condannato fermamente il comportamento di alcuni individui, definendo l’accaduto “uno dei punti più bassi mai toccati”.

“Non pronunciamo il nome di Scirea in situazioni del genere”

Il fulcro della critica di Tardelli riguarda l’utilizzo del nome di Gaetano Scirea durante i cori. “Hanno urlato il nome di Gaetano Scirea, un ragazzo, un uomo, un professionista che ha fatto del rispetto una delle ragioni di vita”, ha spiegato Tardelli. La sua indignazione è netta. “Ma come si fa? Ma cosa passa nella testa di questa gente? Lascino stare in pace il nome di Scirea, non pronunciamolo in situazioni del genere”. L’ex campione del mondo ha anche riflettuto sulla responsabilità collettiva, suggerendo che chi è vicino a certi individui dovrebbe ribellarsi, pur comprendendo come possa prevalere la legge del più forte.

“All’ignoranza non c’è mai fine”

Tardelli fatica a trovare una spiegazione logica per i fatti accaduti. “Faccio fatica ad accettare ciò che è accaduto”, ha ammesso. L’unica interpretazione che riesce a dare è legata a un problema culturale più profondo. “L’unica spiegazione mi porta a dire che all’ignoranza non c’è mai fine: la voglia di conoscere o la curiosità non trovano più posto”.