Atalanta, volata europea tra numeri storici e un calendario di fuoco
Home > stadio > Atalanta, volata europea tra numeri storici e un calendario di fuoco

Atalanta, volata europea tra numeri storici e un calendario di fuoco

L’Atalanta si gioca l’Europa nelle ultime otto partite. La squadra di Palladino può contare su una tradizione favorevole nei finali di stagione, ma dovrà superare un calendario pieno di ostacoli.

La corsa per l’Europa entra nel vivo. L’Atalanta di Raffaele Palladino si gioca una fetta di futuro nelle prossime otto partite di campionato, un finale di stagione che deciderà la partecipazione alle coppe continentali. La tradizione è un’alleata. I numeri del passato recente raccontano di una squadra capace di accelerare proprio sul rettilineo conclusivo.

Un finale di stagione nel DNA nerazzurro

Le volate sono un marchio di fabbrica. A partire dalla stagione 2016/17, la formazione bergamasca ha mantenuto una media di 1,86 punti a partita nelle ultime otto gare, un ritmo da alta classifica. Un’abitudine consolidata. Le stagioni 2018/19 e 2023/24 rappresentano i picchi di rendimento, con rispettivamente diciotto e diciannove punti conquistati. L’unica eccezione in questo percorso è l’annata 2021/22, quando un bottino di soli sette punti frenò la corsa della Dea.

Palladino, un timoniere esperto di sprint

Anche il tecnico sa come si fa. Raffaele Palladino ha già dimostrato di saper gestire al meglio le energie dei suoi gruppi nei finali di campionato. Con il Monza nel 2022/23 e con la Fiorentina nella stagione precedente, ha raccolto quattordici punti nelle ultime otto giornate. Un dato che infonde fiducia. L’unica flessione risale alla sua esperienza in Brianza nel 2023/24, ma con una salvezza già acquisita e senza obiettivi concreti.

Un percorso a ostacoli verso l’Europa

Il calendario non fa sconti. Per centrare l’obiettivo, l’Atalanta dovrà superare una serie di sfide contro avversarie di primo livello, come analizzato da L’Eco di Bergamo. Il percorso prevede scontri diretti con Juventus, Roma, Bologna, Milan e Fiorentina. Solo le partite contro Cagliari e Genoa appaiono, sulla carta, meno complesse, ma le insidie sono dietro l’angolo. Ogni partita sarà una finale.

La matematica della qualificazione

I conti sono presto fatti. La soglia per un posto in Champions League, basandosi sui trend dal 2017, si attesta intorno ai settantadue punti. Per l’Europa League ne basterebbero circa sessantadue. Questo significa che per l’obiettivo massimo servirebbe un’impresa: ventidue punti in otto partite, frutto di sette vittorie e un pareggio. Più accessibile appare il traguardo dell’Europa minore, per il quale potrebbero essere sufficienti dodici punti. Il margine di errore è nullo. La squadra di Antonio Percassi è chiamata a scrivere un’altra pagina della sua storia recente.