La vittoria contro il Guidonia ha restituito fiducia all’Atalanta Under 23 dopo il passo falso all’esordio contro il Vado. A sottolineare l’importanza del successo è stato Davide Ghislandi, uno dei punti di riferimento della squadra di Nicola Beati, che ha analizzato il momento dei nerazzurri in vista della prossima sfida di campionato contro il Livorno.
«I tre punti col Guidonia sono stati importanti, anche perché avevamo perso la prima di campionato in casa del Vado e all’inizio c’è sempre qualche incognita sulle avversarie», ha spiegato il classe 2001. «Era fondamentale vincere e farlo con una buona prestazione. Adesso dobbiamo pensare al Livorno con lo stesso approccio».
Un veterano cresciuto nel vivaio nerazzurro
Nonostante i suoi 25 anni appena compiuti, Ghislandi è ormai considerato uno dei veterani dello spogliatoio atalantino. Cresciuto nel settore giovanile della Dea, il laterale ha vissuto soltanto due brevi esperienze lontano da Zingonia, con le maglie di Turris e Triestina, prima di tornare stabilmente nell’ambiente che conosce fin da bambino.
«L’Under 23 resta un ambiente familiare dove si lavora bene», ha raccontato. «La crescita dei giovani è importante, ma c’è anche l’obbligo di ottenere risultati. Ogni stagione cambiano allenatore e compagni, ma questo rappresenta uno stimolo in più».
Dal ruolo di esterno alla leadership del gruppo
Ghislandi ha poi evidenziato come il DNA atalantino continui a essere il tratto distintivo della squadra, nonostante il continuo ricambio generazionale. «Ogni anno arrivano ragazzi nuovi che condividono gli stessi valori e la stessa mentalità», ha spiegato.
Sul piano personale, il capitano dell’Under 23 ha dimostrato grande disponibilità tattica nel corso degli anni. Nato come laterale, è stato impiegato anche da mezz’ala e in altre posizioni, fino al nuovo ruolo di esterno offensivo nel 4-3-3 di Beati.
Obiettivo continuità contro il Livorno
Guardando al prossimo impegno, Ghislandi ha invitato la squadra a mantenere alta l’intensità mostrata contro il Guidonia. «Le differenze tra i gironi di Serie C non sono così marcate. Le squadre e i giocatori si assomigliano e bisogna giocarsela contro tutti. A Livorno servirà lo stesso spirito per confermare quanto di buono abbiamo fatto nell’ultima partita».
Un messaggio chiaro da parte del leader nerazzurro, deciso a trascinare l’Atalanta Under 23 verso una stagione da protagonista, dentro e fuori dal campo.




